Difendersi... dai veri nemici

Di fronte all’emergenza terrorismo non stupisce ed anzi mi ha molto soddisfatto la tempestiva convocazione del vertice biennale NATO – calendarizzato da tempo – e l’appuntamento di Varsavia della scorsa settimana non ha deluso le aspettative dei media internazionali. La contestuale presenza di Obama, Merkel, Hollande, Juncker e del nostro Renzi non poteva non essere di grande interesse in un momento in cui serve proprio lo strumento militare per affrontare e sconfiggere il terrorismo islamico nei luoghi in cui nasce e viene organizzato.

Quello che proprio non mi aspettavo è stata invece la grande, e purtroppo unica, attenzione dei “grandi e potenti” dell’alleanza atlantica verso il “ripristino della sicurezza nell’Europa Orientale” e che la conseguente decisione più importante fosse un accordo con l’Unione Europea - che a causa della Brexit andrà a perdere la sua forza militare più importante -  relativo all’invio di quattro battaglioni in Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia. Nei quattro Paesi si intensificheranno le esercitazioni “Baltops” e “Anaconda”, saranno potenziate tutte le basi NATO al loro interno e a Redzkiowo in Polonia sarà presto inaugurata una componente dello scudo antimissilistico.

Insomma, per farla breve, se le truppe dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica decideranno di invaderci troveranno pane per i loro denti. Peccato che il calendario segni una anno poco compatibile con l’Unione Sovietica - sciolta ufficialmente nel 1991 - e che l’attuale Federazione Russa non sia il pericolo principale per i nostri confini. Non ero e non sarò certo io a gridare gli slogan pacifisti della sinistra italiana che recitavano “ fuori l’Italia dalla NATO … fuori la NATO dall’Italia” ma considerato che l’intero occidente è sotto attacco da parte del terrorismo islamico, che la Federazione Russa potrebbe rappresentare un importante partner nella lotta al terrorismo, che l'impegno degli Stati Uniti dopo i disastri delle varie Primavere Arabe è di gran lunga diminuito nel mediterraneo e nelle aree di nostro interesse, non sarebbe il caso di ripensare al ruolo della NATO nello scenario internazionale? Abbiamo bisogno di difenderci e di essere difesi e la collaborazione internazionale è certamente la strada giusta per ottimizzare le risorse ed unificare gli intenti ma il vero nemico è rappresentato dall’ISIS e dagli Stati canaglia non certamente dalla Russia di Putin.

La guerra fredda è finita da tempo e le minestre riscaldate quasi sempre …fanno schifo!

fabrizio.bertot@gmail.com