
Siamo alla vigilia di Tutti i Santi.
Questi giorni per alcuni saranno particolari, come ogni anno del resto.
Molti di noi andranno a visitare gli affetti che sono "rimasti indietro", dire che sono mancati, che non ci sono più, non mi piace.
Altri compiranno la loro rivoluzione dicendo che è sbagliato, che bisogna ricordare i defunti ogni giorno dell'anno.
Ognuno farà "quel che si sente".
Parecchi guarderanno indietro, al passato e li troveranno lì, sono sempre lì, nella memoria.
Guardo al passato e li ritrovo, amici, nonni e affetti, pensando a loro li riporto qui, li rendo di nuovo "presenti".
La memoria è importante, fondamentale, ma ad esserlo non è solo quella per i "grandi eventi", lo è anche quella più piccola, familiare, personale.
Ricordate e raccontate, perché solo così l'avremo vinta, sì, sto parlando proprio di lei, della morte.
Perché ogni volta che ricordate qualcuno gliela regalate: l'eternità.
La prossima settimana questo nuovo appuntamento prenderà una piega ironica, leggera.
Oggi no.
Oggi dovrà essere così; né carne, né pesce.
Oggi l'attenzione sarà per loro e anche per voi stessi perché, ricordando loro, ricorderete voi, com'eravate, come avreste voluto essere e come, alla fine, siete diventati.
Al prossimo martedì, grazie per aver letto.











