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Per puro caso, all'inizio di questa piccola avventura, ho dato vita ad un appuntamento ironico ambientato in un supermercato.
Ho iniziato così a descrivere le diverse tipologie di individui che lo popolano; alla fine, come spesso accade, fin troppo spesso, la realtà ha superato la fantasia.
Oggi il supermercato della mia ambientazione si è popolato anche di fazioni, ne distinguerei tre, le conoscete tutti:
1) ecologisti osservanti: il bene dell'ambiente prima di tutto, sacchetti Bio per tutti, li si riconosce facilmente, utilizzano la parola Bio come intercalare oramai;
2) astensionisti convinti: la questione dei sacchetti gli è entrata dentro, quei due centesimi gli sono indigesti, l'indignazione scorre sottopelle, ogni volta che vedono un sacchetto bruciano dal nervoso;
3) altristi: sono gli altri, quelli che fanno sempre la differenziata, dividono la plastica, la carta ed il vetro, ma che di questi sacchetti se ne fregano, hanno la bolletta dell'elettricità e del gas fra le mani, gli è bastato vederne gli aumenti del 2018 per dimenticarsi la questione dei sacchetti.
Le prime due fazioni sono le più irruenti, scrutano gli avventori del supermercato nella speranza di trovare qualcuno che appartenga alla loro fazione, pronti ad intavolare gustosi dibattiti.
Quando queste due fazioni incontrano gli altristi non li capiscono, cercano di convertirli, di portarli dalla loro parte, ma gli altristi hanno altro a cui pensare, gli altristi devono pagare l'affitto, le bollette, fare la spesa e far "quadrare i conti", gli altristi hanno già capito che, alla fine, passeranno i giorni e i sacchetti saranno dimenticati, ciò che loro non potranno dimenticare sono i rincari, quelli sì che rovinano un bilancio familiare.
E voi?
A quale fazione appartenete?
Io ve lo dico già, sono un'altrista, non riuscirete a farmi cambiare fazione.











