Il supermercato - Episodio 3 - La fame
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Entri in un supermercato con quella sensazione leggera, neanche la senti prima, ma basta poco, pochissimo.
 
Passi davanti ai primi scaffali e già lo senti, quel leggero languorino.
 
Da languorino si trasforma in appetito, poi in timida fame, alla fine diventa vera e propria voracità.
 
Compri tutto.
 
Non è un modo di dire, lo fai davvero, ovunque si posi il tuo sguardo, ovunque i tuoi occhi famelici guardino, tu compri.
 
Prendi tutto ciò che vedi, lo butti nel carrello e quando te ne rendi conto ormai è tardi: sei spacciato.
 
 Il danno è fatto.
 
Pensi di essere più forte tu, ti fermi in un angolo prima della cassa, guardi il carrello, sai cosa c'è dentro che non dovrebbe esserci, ma proprio non riesci.
 
Proprio non riesci a vincere la fame, ormai c'è, ha preso il sopravvento.
 
Ti metti in coda, guardi quelli dei tuoi vicini: i carrelli, pieni di roba, identici al tuo, vi fissate negli occhi e lo sapete, state combattendo la stessa battaglia; anzi no, ormai la battaglia è finita.
 
Avete perso, la fame ha vinto anche oggi.
 
Paghi.
 
Arrivi a casa, posi le buste.
 
Dovevi prendere solo un cartone di latte e quattro uova.
 
Due cose.
 
Invece hai quattro buste strabordanti cibo posate sul tavolo della cucina.
 
Nel frattempo la fame se ne è andata, proprio come i soldi dal tuo portafoglio.
 
È rimasta lei: la consapevolezza di aver sbagliato ancora, di non aver seguito la regola d'oro.
 
Come diceva sempre tua nonna: 
 
<>.
 
Dovrebbe essere un monito inciso all'ingresso di ogni supermercato, un avviso:
 
"ATTENZIONE, ENTRARE SOLO SE NON SI HA FAME, NEPPURE UN LIEVE LANGUORINO, POTREBBE NUOCERE GRAVEMENTE AL PORTAFOGLIO".
 
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Grazie per aver letto.
 
Al prossimo martedì per un nuovo appuntamento con: "L'angolo di Parole in Giostra".
 
Buona settimana.