Il finale cambiato alla Carmen

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Avrei voluto intitolare l'appuntamento di oggi "Scandalosa Carmen", ma avrei rischiato di non attirare abbastanza la vostra attenzione, ora procediamo per ordine, partiamo dall'inizio, anzi, dalla fine.
 
Eh sì, signori e signore, questa storia del finale della Carmen cambiato ha toccato nel vivo il mondo virtuale, social, portandolo alla rivolta.
 
Per i meno informati, per chi non abbia ancora avuto l'occasione di manifestare apertamente la propria indignazione, riassumiamo brevemente i fatti: 
 
A Firenze è andata in scena l'opera diGerorges Bizet "Carmen", ambientata in un campo Rom e con un finale lieto per la protagonista, non è stata uccisa da Don José, bensì è stata lei ad ucciderlo, salvandosi.
 
Hanno motivato questa scelta come un "gesto contro il femminicidio".
 
Sinceramente credo che Georges Bizet non sia stato molto felice nel vedere rimaneggiata la propria opera, ma dopo tutto anche ad altri artisti è accaduto, quindi facciamocene una ragione, la vera "Carmen" non verrà dimenticata.
 
Anche perché, altrimenti, avremmo dovuto indignarci pure con la  Disney, quando nel lontano e non social 1989 portò sugli schermi "La Sirenetta" di Hans Christian Andersen, stravolgendone il finale, la Sirenetta sposa il principe, si riappropria della propria voce e vive la sua esistenza all'insegna del "...e vissero per sempre felici e contenti".
 
Povero Andersen, lui per la sua Sirenetta aveva scritto un finale diverso, l'aveva fatta morire di crepacuore, sola, senza voce, tra le onde del mare, facendola diventare prima schiuma e poi "spirito dell'aria".
 
Ecco, ora corriamo tutti alla Disney a manifestare il nostro furente disappunto.
 
Del resto, mi sembra di aver capito che non è più così importante avere "un ideale da difendere", alla fine ci si accontenta della "settimanale indignazione", questo va cercando il popolo social.
 
E dire che io mi sarei indignata, in quanto donna, per il solito cliché: hanno presentato questa donna che, lottando, si salva, come un "messaggio" contro il femminicidio.
 
Questo non è un messaggio contro il femminicidio, la donna certo si salva, ma la violenza la vive lo stesso, questo è solo un tentativo impacciato di lavarsi la coscienza.
 
Io come "messaggio contro il femminicidio" voglio vedere una donna serena che vive la sua esistenza in pace, senza avere la necessità di dover lottare, sempre e comunque.