Gatti randagi: come prendersene cura

In Italia sono presenti circa 2,4 milioni di gatti in libertà. Spesso questi piccoli animali adorano la loro condizione e non vogliono essere privati della loro libertà o farsi addomesticare. Tuttavia per chi desidera prendersi cura dei mici di strada è bene conoscere i vari modi per farlo senza però intaccare la natura degli animali. Se viene avvistato un gatto in strada, la prima cosa da fare è accertarsi se questo gatto abbia o meno un eventuale proprietario per capire se l'animale è smarrito o se invece si è di fronte ad un "veterano" randagio. Per farlo basterà chiedere in zona informazioni alle persone e pubblicare foto del micio sui social network, domandando se qualcuno conosce un eventuale padrone.

Primo soccorso

Il gatto randagio potrebbe essere spaventato e quindi potrebbe tendere a nascondersi, il consiglio è quello di non avere fretta, non intrappolarlo in un trasportino o in un angolo e tenersi a distanza, rispettando i suoi tempi, sarà lui ad avvicinarsi. Una volta che si sarà fatto accarezzare potrete pensare a come nutrirlo. Qualora si notassero anomalie potrebbe anche essere utile prestare un primo soccorso e sottoporre l'animale ad una visita veterinaria, utile anche per individuare l'eventuale presenza di un microchip. Molto spesso i gatti randagi, soprattutto quelli che vagano per il quartiere da diverso tempo, vengono sostanzialmente "adottati" dagli abitanti della zona sia per affetto ma anche perché i piccoli felini vengono ritenuti un valido aiuto contro topi ed altri animali. Per chi vive in campagna, ad esempio, avere dei gatti in libertà attorno alla proprietà permette di tenere lontani uccelli, topi o serpenti, grazie alle abilità di caccia di questi animali. Il minimo che si può fare per "ringraziare" i gatti per questo è dar loro del cibo e magari qualche carezza.

Cosa mangiano i gatti?

Dopo aver deciso di nutrire un gatto randagio, è opportuno conoscere gli alimenti adatti all'animale e quali assolutamente evitare. Nell'immaginario collettivo, il latte sembra essere l'alimento ideale, ma questa convinzione è assolutamente errata. I mici, infatti, sono realmente golosi di latte e latticini, ma questo cibo per loro è un vero e proprio veleno che può farli star male e provocare danni a stomaco e intestino. Meglio dimenticare quindi la "crema di crema alla Edgar" degli "Aristogatti" e non essere mai sprovvisti del cibo specifico per gatti, in modo da non ripiegare sui nostri scarti, che gli farebbero male. Una soluzione per essere sempre forniti è acquistare crocchette per gatti online su siti come robinsonpetshop.it. Le migliori sono quelle proteiche e povere di grassi. In generale, i mici preferiscono il cibo umido, più saporito e appetibile. Questo tipo di nutrimento è importante perché aiuta a mantenere la giusta idratazione, dato che di base i gatti sono animali che tendono per natura a bere poco. Tuttavia, le crocchette sono essenziali perché aiutano a mantenere puliti i denti attraverso il movimento meccanico della masticazione. L'ideale sarebbe basare l'alimentazione del felino alternando cibi umidi (scatolette ma anche carne cruda, interiora o pesce) e secchi (i classici croccantini).