
Mi sono ritrovato inserito in un gruppo sui "social" dal quale mi sono prontamente tolto e mettendo insieme le cose lette qua e là in questi mesi ho buttato giù d'un fiato sul mio profilo Facebook questo mio pensiero che voglio condividere con Voi.
Mi permetto un breve commento rivolto alla persona (sconosciuta) che mi ha inserito in un gruppo "messenger" da cui mi sono prontamente tolto.
1. prima di evocare Crociate a difesa della nostra cristianità, suggerirei di prenderla un tantino più da lontano e di provare a frequentare almeno una volta al mese, preferibilmente di domenica, delle strutture specificamente predisposte che si chiamano Chiese.
2. Consiglio altresì una settimana tra Libano e Siria (veda lei se per lavoro o vacanza) giusto per sfatare il mito di Gardaland e scoprire che i proiettili non lasciano soltanto delle macchie colorate sulle camice.
3. Pakistan e Libia nn sono Stati confinanti, il Pakistan è un pochettino più in là.
4. Alla luce delle considerazioni precedentemente fatte, l'affermazione "andiamo giù e gli facciamo un culo così" mi parrebbe un po' avventata, potrebbe essere vero il contrario.
5. Viste le carenze in geografia (sicuramente sarà bravo in matematica) le consiglio delle lonely planet, così da avere una maggior chiarezza sul "andiamo giù".
Mi permetto ancora di suggerirle, questa sera, di sciacquare i piatti prima di inserirli nella lavastoviglie così da evitare di essere ulteriormente cazziato ed accrescere la sua frustrazione. Stessa cosa per la tavoletta del cesso, (qui si evidenziano anche lacune balistiche, su cui prima di partecipare ad una Crociata, le consiglierei di lavorare).











