Educare allo sviluppo sostenibile

Avvicinandoci alle celebrazioni dei 50 anni dalla “conquista” della Luna, ci stiamo accorgendo che il nostro “pianeta” non dispone di risorse infinite, l’umanità sta sempre più velocemente consumando quelle disponibili e gli effetti da qualche tempo si fanno sentire. Lo sviluppo e la crescita senza fine legata al modello che la nostra società ha scelto di seguire non è più sostenibile, le diverse organizzazioni internazionali stanno cercando di rivedere alcuni paradigmi e con grande difficoltà metterli in atto tracciando nuove vie prima che venga superato il livello di non ritorno.

Certo in modo egoistico io che scrivo e voi che leggete, potremmo superare indenni questa fase della storia dell’umanità, forse qualche temporale in più, qualche giornata di sole in meno, la rottura di scatole di fare la differenziata, basta spostare il problema sulle spalle di chi verrà ...

Personalmente non credo che il mio stare sulla terra (breve rispetto alla vita dell’universo, lungo rispetto alla vita di una farfalla) possa prescindere dal considerare quelli che verranno.

Nella consapevolezza di essere una goccia nel mare, vorrei provare a fare delle cose che facciano crescere la responsabilità in ognuno di noi, una maggiore consapevolezza di come le nostre azioni quotidiane possano migliorare o peggiorare la situazione, ovviamente a partire dal sottoscritto.

Ritengo che questo passi anche da una maggiore conoscenza delle cose, e per questo cercherò nei prossimi articoli di fornire numeri, suggestioni e informazioni che possano essere utili ad accrescere un’educazione ed un approccio migliore ad uno sviluppo che sia più sostenibile. (blog di Beppe Pezzetto)