
Dopo 6 anni la banca centrale degli Stati Uniti d' America, la FED, ha deciso di smettere di stampare dollari per sostenere la propria economia interna. Una scelta, quella americana, per dare una risposta al "blocco" del sistema seguito al default della Lehman nel 2008, data questa che per convenzione viene fissata come inizio della crisi economica più grave ed estesa che l'umanità abbia conosciuto.
Le cifre in gioco sono enormi, così come è enorme questa crisi, si parla di circa 2000 miliardi di dollari immessi sul mercato. Questa è stata la scelta che un uomo solo al comando, Ben Bernanke, ha preso. La sensazione è sempre stata che più che su strategie economiche sperimentate, tale azione si sia basata su un lancio della classica monetina, testa o croce, sensazione che in tanti abbiamo su come sia stata gestita questa crisi (che non è solo finanziaria, ma è strutturale, e ancor più profonda perché etica, culturale e conseguentemente sociale) sin dalle sue prime battute.
I modelli economici avrebbero previsto che stampare così tanti dollari avrebbe dovuto innescare un processo inflattivo su quel mercato, ma così non è stato. Ancora, la maggior parte degli economisti dal 2008 almeno sino al 2012 aveva predicato rigore, riduzione del debito, ridimensionamento, salvo poi convertirsi sulla via di Damasco, e ribaltare completamente il paradigma tornando al classico: "per crescere dobbiamo indebitarci", incontrando, almeno sul nostro continente, una dura opposizione da parte della Germania, che, predicando bene e razzolando male, si è dimenticata che i debiti da loro contratti nella seconda guerra mondiale li hanno pagati gli altri.
Ora, mentre le nuove economie danno qualche segno di "ridimensionamento" , Brasile in primis, e gli States, grazie anche alla loro oggettivamente abile politica economica internazionale, vogliono tornare ad essere punto di riferimento globale, noi europei non abbiamo ancora deciso una comune strategia di intervento, ed oscilliamo tra separatismi locali, politiche energetiche "ambigue", vecchi rancori mai sopiti e luoghi comuni, ondeggiamo tra chi chiede di stampare euro e chi dice di essere ancor più rigorosi: diciamo che pare ognuno cerchi di tirare alternativamente l'acqua al proprio mulino, alleanze variabili, mentre le aziende chiudono, la disoccupazione sale e il disagio sociale dilaga. E se la soluzione fosse anche per noi quello di tirare una monetina, magari usando un 2 euro?











