
di Ombretta Bertoldo - Canavesealcentro
Quando senti la parola “GAS” ti viene in mente solo il caro bollette? Quando pensi a dove andare a fare la spesa pensi subito al discount? Ti reputi un consumatore compulsivo? Se hai risposto no ad almeno una delle tre domande probabilmente sei interessato a conoscere la realtà di Gasnavese.
Il progetto di Gasnavese è quello di organizzare una rete di consumatori e produttori legati dai valori del consumo sostenibile, di qualità, a filiera corta. E’ nato in Canavese più o meno un anno fa da un gruppo di persone appassionate e motivate, che hanno dato energia volontaria per creare anche qui da noi un Gruppo di Acquisto Solidale (un GAS, appunto).
L’idea di un Gas, di per sé, è molto semplice: unirsi in gruppo per acquistare prodotti in quantità, riducendo la catena tipica della grande distribuzione, facendo incontrare produttori e consumatori.
Il fenomeno, a livello nazionale, nasce a metà degli anni 90 e segue quello del consumo responsabile, che i dati dicono essere in crescita del 219% nell’ultimo ventennio. Ad oggi, si contano almeno sei milioni di italiani che acquistano prodotti a filiera corta attraverso i GAS ed esistono circa 2mila piattaforme per la gestione degli acquisti in tutta Italia. Dal 2020 la percentuale di chi fa la spesa tramite Gas è arrivata a circa il 12%
Il Piemonte ha da tempo le sue realtà e Gasnavese si colloca all’interno della Banca del Tempo del Canavese, a Rivarolo, che sposa in toto i valori di solidarietà e partecipazione del gruppo.
Il neonato Gasnavese ha come valori, appunto, prima della convenienza e del profitto, la solidarietà nei confronti di produttori ed ambiente. Questo vale sia per i soci sia per i produttori, che vengono selezionati secondo quei criteri, oltre quello della qualità del prodotto. Il secondo pilastro è quello della partecipazione: i soci mettono a disposizione il loro tempo per quello che si sentono di fare. C’è chi è attivo nel dialogare con i produttori, chi nel raccogliere le esigenze dai soci, altri si occupano della gestione delle consegne, sia dal punto di vista di diffusione dell’informazione, gestione del listino, aggiornamento del sistema informatico a supporto. Altri ancora partecipano semplicemente andando a fare la spesa, cioè recandosi nei giorni convenuti nel punto di “distribuzione”, che è stato identificato all’interno delle ex scuderie del Castello Malgrà di Rivarolo.
Sicuramente chi si reca al ritiro della spesa prenotata ha il piacere di condividere un momento di scambio e di conoscenza con gli altri, conosce le storie che sono dietro ai prodotti, senza limitarsi al puro scambio di denaro-merce, frettoloso ed inconsapevole, che caratterizza spesso il mondo dei consumi.
Il risparmio non è, dunque, l’unica leva che muove un’organizzazione come quella descritta. Il risultato, però, è anche quello: si risparmia acquistando prodotti scelti e di qualità, cosa non sempre facile da ottenere. Questo è possibile cambiando in parte il modello, cioè accettando di organizzare i propri acquisti, legando la spesa al calendario definito e comprando in quantità più elevate. Questo ultimo punto riguarda soprattutto i prodotti che arrivano da produttori non locali, spesso stagionali, che seguono le logiche del trasporto e non vengono consegnati se non si raggiungono certe quantità.
Si tratta di un piccolo compromesso con la flessibilità per ottenere molto di più in cambio.
Se ti sei ritrovato in qualcuno dei valori che ti ho raccontato o se sei curioso di scoprire qualcosa di più scrivi a gasnavese@gmail.com per avere informazioni e, perché no, per venire a trovarci durante una consegna!











