
VALPERGA - Essere Oss significa lavorare con professionalità, dedizione ma soprattutto umanità. Qualità che, insieme a responsabilità e sensibilità, sono stati i tratti distintivi della carriera lavorativa di Maria Pia Carvelli, per più di 40 anni storica operatrice della Casa di riposo Il Castello di Valperga. Nei giorni scorsi, la responsabile di struttura, dottoressa Ornella Anzola, la coordinatrice, Claudia Dragoi, e tutta l’equipe della Rsa valperghese hanno salutato e ringraziato la stimata e ben voluta 59enne che ha raggiunto l’importante traguardo della pensione.
«Era il 1979 quando, all’età di 16 anni, varcavo per la prima volta la soglia del Castello di Valperga, tra le sue mura ricche di storia ed incredibile fascino, accompagnata in questi 42 anni dalle suore figlie della Sapienza – ha spiegato Maria Pia Carvelli – Ho assistito alla ristrutturazione dell’ala nuova con suor Maria Elisabetta a cui ho voluto tanto bene e successivamente con suor Bruna, anch’essa figura molto importante, in quanto direttrice per anni della Casa di riposo. Nel 2018 è arrivata la cooperativa Anteo che mi ha permesso di continuare a svolgere il mio lavoro con dedizione e amore verso i nostri ospiti. Ora, giunta alla pensione, ricorderò con affetto tutti i miei colleghi e colleghe e i dolci ospiti che mi mancheranno».
Con Carvelli la Residenza valperghese perde un suo punto di riferimento e una collaboratrice preziosa, ma i suoi insegnamenti saranno sicuramente d’esempio allo staff del Castello. Un team che, come una grande famiglia allargata, quotidianamente e con professionalità si prende cura degli ospiti, garantendo l’assistenza medica e facendo un pezzo di strada insieme a loro, sostenendoli e supportandoli in tutto ciò di cui hanno bisogno. «Maria Pia è stata un’operatrice seria e preparata – spiegano Ornella Anzola e Claudia Dragoi – Abbiamo collaborato per poco ma è stato sufficiente osservare con quanto amore e professionalità si prendeva cura degli ospiti per capire che oss fosse. Avercene di operatori come lei. Ha lasciato il segno. La ringraziamo per l’importante lavoro svolto in tutti questi anni».








