CANAVESE - Le filarmoniche di Torre e San Giusto protagoniste a Torino - FOTO

TORRE-SAN GIUSTO CANAVESE - Poco importava se eravate seduti sulla poltrona color rosso o su quella color blu, perché la sera del 14 marzo, a Torino, sul palco del Teatro Cardinal Massaia la musica ha dipinto e raddoppiato tutto, persino il colore delle sedie in sala. Due Filarmoniche hanno creato un unico organismo, e quell’organismo ha fatto il paio con un gruppo di cantanti solisti professionisti d’eccellenza. Le metà di quel cuore che pulsava sul palco erano la Filarmonica di Torre Canavese e la Filarmonica di San Giusto Canavese, mentre i cantanti solisti appartenevano all’Associazione “Chi è di Scena” di Torino che promuove le Arti e lo Spettacolo.

Alla guida di mille suoni dai colori diversi c’era la bacchetta del Maestro Donato Lombardi, apprezzatissimo professionista del panorama musicale e alla regia artistica della serata il talentuoso cantante e Direttore del Teatro, Gioacchino Inzirillo.

Il concerto ha regalato le emozioni più varie e per un attimo si poteva quasi vedere il mare tracimare dal proscenio mentre ben 60 “rematori fuorilegge” solcavano le acque dei Caraibi, la stessa acqua che poco dopo inumidiva gli occhi di chi ricorda un bacio mai dato farsi musica e canto. Le colonne sonore di “Pirati dei Caraibi” e di “Cinema Paradiso” sono solo due terre in un viaggio tra mondi di quella serata interamente dedicata alle note che hanno reso celebri pellicole cinematografiche immortali. Un viaggio nobilitato dal tributo al genio di Ennio Morricone: un medley che ha sospeso il tempo, portando il deserto e il vento della storia dritto tra le fila della platea. “La vita è bella” con la sua melodia ha ricordato a tutti che anche nel buio c’è sempre una luce che canta, il “Fantasma dell’opera” è stata una carezza nell’oscurità che ha sussurrato il coraggio di non nascondere ciò che si ha dentro, anche con una maschera sul volto e il sole de “La mia Africa” ha restituito il profumo dell’erba alta della savana, insieme alla consapevolezza che la bellezza non si può possedere.

Insieme a questi non potevano mancare brani di autori del calibro di Lady Gaga, l’epica senza tempo di “Bohemian Rhapsody” dei Queen, o l’incanto di James Horner e Will Jennings, creatori di “My heart will go on” tratto dal film “Titanic”, fino alla potenza vocale che ha omaggiato l’indimenticabile Whitney Houston, una scarica che ha preparato il cuore al gran finale.

Da oscar è stata la musica, il programma e le performances dell’intera serata, e da brividi è stato il finale regalato al pubblico: con l’interpretazione di un medley tratto da “Les Misérables” sei meravigliose voci hanno dato ali all’orchestra e l’orchestra ha dato cuore ai cantanti.

Un successo che ha trovato conferma nel calore di una folta platea, impreziosita dalla presenza di numerosi sindaci, Maestri e professionisti della musica, accorsi per assistere a questo esperimento di eccellenza. Il Sindaco di Torre Canavese, Gianpiero Cavallo ha espresso grande ammirazione per l’evento, definendo la sinergia tra le due Filarmoniche un’unione mozzafiato: “Voci meravigliose e una scenografia eccellente” ha dichiarato con orgoglio, “che confermano il talento straordinario di questi ragazzi, capaci ogni volta, di superare sè stessi e di regalare alla comunità un’emozione che resta nel cuore”. Dello stesso tenore le parole del Maestro Lombardi, che ha manifestato profonda soddisfazione per l’esito del progetto, sottolineando la qualità del percorso compiuto: “ Sono fiero del lavoro fatto insieme” ha dichiarato “e vedere l’impegno di tutti tradotto in un’armonia così compiuta è per me motivo di grande gioia”.

Quel sabato sera, al Massaia, il due è stato il numero della magia. Due Filarmoniche per un unico polmone di suoni, due colori per le poltrone del pubblico e un’emozione che, nel silenzio della fine, è tornata a farsi doppia. Perchè una volta all’esterno, nel diluvio di Torino, lo scroscio della pioggia è sembrato farsi eco dell’immenso applauso lasciato dentro. Una danza a due che non si dimentica.