RIVAROLO-CHIERI - In due mesi già soppressi 190 treni: ennesimo record (negativo) per la Sfm1

RIVAROLO CANAVESE - 1142 corse soppresse nel 2025. Già 190 nei primi due mesi del 2026. Non migliora, insomma, la situazione della Sfm1 Rivarolo-Chieri, la linea ferroviaria canavesana. E' quanto emerso in Consiglio regionale, l'altro giorno, dopo una richiesta di chiarimenti da parte del consigliere Pd, Alberto Avetta.

«Dei 1142 treni soppressi nel corso del 2025 sulla linea ferroviaria Sfm1 Rivarolo-Torino-Chieri, il 30,9% (353) sono riferibili alla gestione dell’infrastruttura da parte di Rfi (guasti dei passaggi a livello, guasti dei sistemi di segnalamento) e il 17,4% (199) sono riferibili alla gestione del servizio da parte di Trenitalia (guasti ai treni, assenza di personale). I dati illustrati ci confermano un fatto molto chiaro: questa linea è la maglia nera del servizio ferroviario metropolitano e, nel 48,3% dei casi, la causa è imputabile a Rfi e Trenitalia», sottolinea Avetta. Che comunque ribadisce come i freddi numeri non possano bastare per placare le doverose ire dei pendolari, che pagano abbonamenti e biglietti sempre più cari. «Peraltro - sottolinea Avetta - nei primi due mesi del 2026 le soppressioni sono già state 190».

«A ciò si aggiunge un altro aspetto preoccupante. L’assessore evidenzia una incidenza molto elevata delle soppressioni parziali (ben 666 su 1142 nel 2025). Queste sono dovute alla lunghezza della linea e alla presenza di tratte a binario unico, per cui quando si presenta una criticità si fa ricorso a "misure di regolazione dell’esercizio", ovvero alla soppressione parziale per contenere gli effetti negativi sulla circolazione degli altri treni. Bene fa la Regione Piemonte a chiedere al gestore di limitare "il più possibile l’attuazione di queste soppressioni, in particolare per i treni delle ore di punta" ma temiamo che questa richiesta resti poco più di un auspicio. Ancora una volta, la Regione Piemonte ammette la propria impotenza nei confronti di Rfi Trenitalia: si applica qualche penale e si chiede il favore di sforzarsi a limitare i disagi. Quando si parla di trasporto pubblico locale, sul grattacielo della Regione sventola sempre bandiera bianca».