
RIVAROLO - Non si ferma l’associazione di beneficenza e assistenza sociale «Noi ci siamo onlus», guidata da Gigi Querio. Il sodalizio, insieme all’associazione Amici del Castello di Malgrà, i Cantori Salesi e Palazzo Rosa – le stanze della cosmetica, ha organizzato l’evento «Una canzone per Gioele». Si tratta di un concerto dei Piccoli cantori della Valle Sacra. L’appuntamento è fissato per il 31 luglio alle ore 21 nella suggestiva cornice del cortile del Castello Malgrà di Rivarolo Canavese. Ingresso e posti limitati. Per prenotazioni: 333.1301516.
L’iniziativa ha un’importante finalità solidale: raccogliere fondi per l’acquisto di una macchina con pedana adatta al trasporto di persone affette da disabilità da donare alla famiglia del piccolo Gioele, un bimbo piccolo di Castellamonte che, da quando è nato, combatte contro gli effetti di una paralisi cerebrale che ne limita i movimenti e le possibilità di comunicare con gli altri. L’obiettivo da raggiungere con questa e le precedenti attività benefiche realizzate sono i 18mila e 500 euro necessari per regalare ai genitori del bambino un mezzo che sarebbe un aiuto concreto per la famiglia che viaggia in tutta Italia per le cure e la fisioterapia necessaria per far stare meglio Gioele.
«Gioele è nato il 12 marzo 2015. Al termine di un parto complicato, la mamma Simona lo ha dato alla luce con un cesareo d'urgenza nonostante lo scetticismo dei medici – spiega Gigi Querio presidente di Noi ci siamo Onlus - Il cuoricino del piccolo non ha mai smesso di battere anche se le complicazioni dovute al parto hanno lasciato segni indelebili. Dopo tre giorni di coma il piccolo si è svegliato. Ha iniziato ad effettuare la fisioterapia e a combattere contro crisi epilettiche sempre più frequenti. Sono passati ormai quattro anni e Gioele, con grande coraggio, combatte tutti i giorni contro quella paralisi cerebrale che gli rende difficili i movimenti e la comunicazione con il mondo che lo circonda. Per poter migliorare un passo alla volta il piccolo deve fare parecchi viaggi in giro per l'Italia e anche tantissima fisioterapia. Per questo vorremmo dare una mano ai suoi genitori».









