
PONT CANAVESE - Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta. Hanno scelto le parole del poeta e pittore libanese emigrato negli Stati Uniti d’America, Khalil Gibran, il vice sindaco di Pont Canavese, Massimo Motto, e l’Amministrazione comunale, guidata dal primo cittadino, Bruno Riva, per festeggiare il Coro Alpino Gran Paradiso.
In occasione di Santa Cecilia, il paese ha celebrato oggi, domenica 28 novembre 2021, con una partecipata Santa Messa il sodalizio nato nel 1968. L’appuntamento ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni locali e di molti pontesi. E’ stato l’occasione per un tuffo nel passato e nei ricordi, spostando idealmente indietro le lancette del tempo a quelle serate iniziali del Coro «con il carissimo e compianto Don Domenico Chiri che – si legge nel sito ufficiale del gruppo - all'Oratorio di Pont cercava con calma e con grande pazienza di far quadrare le voci delle singole sezioni in modo che "quel mazzolin di fiori" fosse presentato in tutta la sua freschezza».
Da quelle «prime battute» il sodalizio è cresciuto, diventando anno dopo anno un fiore all’occhiello del territorio e con lui sono cresciute intere generazioni di coristi, che si sono esibiti insieme al Coro Gran Paradiso in tutta Italia e anche all’estero in applauditi concerti tenuti in passato anche in Spagna, Montecarlo e Ginevra.















