CUORGNE' - «R-Esistiamo con umanità»: il progetto e gli scatti di Nizzia presentati in Trinità

CUORGNE’ - Questa mattina, sabato 24 luglio, l’ex chiesa della Santissima Trinità in via Milite Ignoto a Cuorgnè ha ospitato un incontro speciale, promosso dall’Amministrazione comunale per fare il punto della situazione sull’emozionante progetto «R-Esistiamo con umanità». Le immagini in bianco e nero scattate dal fotografo Piero Nizzia ed esposte in un originale allestimento en-plein air nelle vie e piazze della città non hanno lasciato indifferenti. All’iniziativa in Trinità, oltre all’artista Piero Nizzia e al sindaco, Giuseppe Pezzetto, hanno partecipato il consigliere regionale, Mauro Fava, il direttore generale dell’Asl To-4, Stefano Scarpetta, tanti primi cittadini del Canavese e il comandante della Polizia Municipale locale, Linuccia Amore.

«Non è semplice descrivere con le sole parole, i drammi ma anche l’abnegazione, la solidarietà, il senso di comunità che questa terribile pandemia ci ha fatto e ci sta facendo vivere – ha spiegato Pezzetto - Ecco che le immagini, la fotografia diventano il mezzo con cui riuscire a cristallizzare questi momenti. Dei volti, degli spazi, dei gesti che sanno raccontare, ed esprimere in uno scatto sentimenti di sofferenza, ma anche di orgoglio e ringraziamento. Un ringraziamento che come Sindaci, ma ancor più come cittadini, ci siamo sentiti in dovere di rivolgere a quelle donne e a quegli uomini che sul fronte hanno combattuto e stanno combattendo questa guerra contro un nemico invisibile e subdolo. Questa iniziativa nasce proprio per dire loro grazie, per ricordare nel tempo questi momenti, per rivolgere un pensiero a quelli che purtroppo non sono riusciti a vincere questa loro battaglia nelle nostre comunità».

«E’ con questo auspicio che abbiamo aderito a questo progetto, ed oggi siamo qui per ringraziare coloro che ci hanno creduto, i Sindaci e le comunità di questo nostro territorio, la Presidenza del Consiglio Regionale nella figura del dottor Allasia, l’ASLTO4 qui rappresentata dal neo direttore generale Scarpetta, il Rotary Cuorgnè ed Alto Canavese, e non ultimi il consigliere Mauro Fava e l’Assessore alla Cultura del Comune di Cuorgnè Lino Giacoma Rosa, a tutti Voi grazie. I sentimenti che ho raccolto in queste settimane da parte dei cittadini che con il loro sguardo rivolto verso l’alto ammirano le forti immagini di Piero Nizzia, sono contrastanti ma di forte impatto emotivo e questo era in fondo quello che si voleva ottenere, suscitare emozioni, talora di riconoscenza, altre di dolore, di ricordi che si vogliono conservare nell’intimo di ognuno di noi ed anche inconsciamente di rifiuto, è nella natura umana. Sarà una mostra itinerante che girerà nei diversi Comuni e sono certo in ogni luogo susciterà emozioni – aggiunge Pezzetto - Lancio un appello, un auspicio che faccio mio ma che è condiviso dalle comunità di questo territorio e sono certo dai tanti Sindaci immortalati in una bellissima fotografia, tutti insieme, con le fasce tricolori davanti a quell’Ospedale in cui si è combattuta una guerra. Un appello che non è di campanile e meno che mai di bandiera politica, un appello di buonsenso e di collaborazione, che rivolgiamo a tutti i rappresentanti politici di buona volontà ai diversi livelli, regionali e nazionali che rappresentano il nostro territorio: lavorate insieme per trovare le possibili soluzioni affinché questo nostro Ospedale possa continuare ad essere un punto di riferimento per un’area vasta, lavoriamo insieme, consapevoli delle difficoltà che ci sono, per superarle, non in contrapposizione ma con spirito costruttivo. Noi ci saremo per fare la nostra parte. I servizi sanitari in un territorio sono uno degli elementi fondamentali per la crescita e lo sviluppo del territorio stesso. Questa volta non facciamoci trovare impreparati, ognuno con le proprie competenze, con il proprio ruolo collabori affinché un po’ delle risorse che verranno messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza atterrino sull’Alto Canavese e possano contribuire ad una solida, duratura e utile nuova progettualità della nostra sanità di territorio, fatta di innovazione, tecnologia ma anche di donne e uomini».

«Ho voluto descrivere fotograficamente quello che stava accadendo – ha spiegato Piero Nizzia – Ho pensato di fare un’installazione di un certo tipo che non fosse una mostra vera e propria. Senza voler togliere nulla ad altre forme artistiche, la fotografia resta nel tempo, a volte “disturba” ed è provocatoria. In questi giorni, ho girato per Cuorgnè. La gente mi ha fermato per commentare l’installazione, qualcuno mi ha ringraziato, altri mi hanno detto che non ce n’era bisogno di fotografare queste cose. Questo però era il mio obiettivo. Mettere in “faccia” alle persone cosa abbiamo vissuto. Avrei potuto fare una mostra in questo bellissimo posto, ma forse l’avrebbero vista in qualche centinaia. Così, tutti i giorni tu esci di casa, anche solo per fare la spesa, è vedi quegli scatti. Le idee sono belle, ma poi servono le persone che le comprendono, le condividono e ci permettono di realizzarle. Per questo ringrazio Beppe Pezzetto, Mauro Fava, e chiaramente l’Asl To4. Il messaggio che volevo far passare era di ringraziamento per il lavoro fatto da questi sanitari, un lavoro fondamentale per il quale non erano neanche preparati».

«L’attenzione di Asl per il territorio c’è – ha commentato Stefano Scarpetta – Siamo giustamente al servizio della cittadinanza. Siamo in un momento in cui la sanità deve aiutare, perché è il suo compito, ma deve anche essere aiutata da uno spirito di collaborazione. Abbiamo vissuto un periodo durissimo. Un invito, come fatto anche dal presidente della Regione Alberto Cirio, a vaccinarsi lo rivolgo a tutti. E’ l’unica vera arma che abbiamo nei confronti del Covid-19. Chi non l’ha fatto si vaccini al più presto». Mauro Fava ha portato i saluti del presidente del Consiglio regionale, Allasia, che ha ringraziato Nizzia, Pezzetto e tutte le Amministrazioni comunali che insieme hanno collaborato per la realizzazione del progetto «R-Esistiamo con umanità».: «Queste immagini, che raccontano i momenti drammatici della pandemia che si sono vissuti a Cuorgnè, iin Canavese, come in Piemonte e in tutto il Mondo nell’ultimo anno e mezzo. Devono essere un punto di partenza per comprendere che cosa ci siamo lasciati dietro le spalle. Ricordiamoci però che l’emergenza epidemiologica non è ancora terminata. Lo vediamo in questi giorni, con i dati sui contagi in crescita. Raccomandiamo quindi oggi più che mai il rispetto delle norme sul distanziamento e l’utilizzo corretto dei dpi. Bisogna usare il buon senso in tutte le situazioni».