
CUORGNE’ - «Per una nuova fase della lotta democratica e antifascista». E’ lo slogan scelto dall’Anpi di Cuorgnè per il congresso di sezione che si è tenuto nell’ex chiesa della Santissima Trinità sabato 16 ottobre 2021. In occasione dell’iniziativa è stato eletto il nuovo direttivo dell’Associazione cuorgnatese, che potrà contare sull’apporto prezioso di: Roberto Rizzi, Aldo Fenoglio, Ernesto Bosone, Maria Pina Braggio, Francesco Perri, Osvaldo Marchetti, Franco Nonnato, Christian Bruschi, Roberto Tognarelli, Kristian Goglio. Il direttivo si riunirà il 4 novembre alle ore 21 per l'elezione del presidente.
«Durante la recente campagna elettorale sono state avanzate molte ipotesi circa l’orientamento politico della nostra compagine. Eravamo e restiamo un gruppo di cittadini mossi dal solo interesse di lavorare insieme per la propria città, senza colorazioni di sorta – ha detto la neo eletta sindaca di Cuorgnè, Giovanna Cresto - Mi auguro che i pregiudizi che ci hanno a lungo accompagnato siano stati ora messi da parte. Se così non fosse chiedo a voi, amici dell’Anpi, un impegno. Lavoriamo insieme per favorire il recupero della memoria storica della nostra città, facciamo sì che sempre più cittadini prendano parte alle commemorazioni in ricordo di chi spese la propria vita per la nostra libertà. Coinvolgiamo i giovani, con un’azione capillare verso gli alunni delle scuole elementari e medie, perché la storia locale è importante e non ci si appassiona a ciò che non si conosce. Lavoriamo insieme e poi potrete giudicare se siamo bianchi, rossi o neri, senza pregiudizi. Da parte nostra ci sarà sempre la massima collaborazione».
«L’Anpi si colloca attivamente nel nostro paese non come custode di una antica reliquia ma come soggetto, che fa tesoro della memoria per intervenire nel presente e disegnare il futuro – ha commentato Roberto Rizzi - Lo Statuto recita che l’ANPI debba battersi affinché i principi informatori della Guerra di Liberazione divengano elementi essenziali nella formazione delle nuove generazioni. Ed inoltre concorrere alla piena attuazione della Costituzione Italiana. In queste parole c’è la sostanza dell’idea di memoria attiva che ispira l’associazione e che consiste nel rendere vivo ed operante il sistema di valori incarnato nella Resistenza e dichiarato nella Costituzione. Altro aspetto è la realtà dell’Anpi di oggi forza vitale ed in buona salute, l’associazione oggi conta circa 130.000 iscritti ed è in crescita in questo contesto di crisi politica e in controtendenza rispetto alle adesioni alle forze politiche. Questo non ci deve far dimenticare che l’età media dei nostri iscritti è elevata e occorre di conseguenza una specifica attenzione ai giovani con l’obiettivo di dar vita a una nuova leva di antifascisti».








