
CASTELLAMONTE - Un viaggio unico e speciale nell’arte mai banale e densa di emozioni di un pittore contemporaneo, capace con le sue pennellate e opere di immortalare il presente ma anche scene di vita che richiamano alla memoria tradizioni popolari passate. Sabato 2 luglio, in strada Carossia 183 a Castellamonte, alle ore 16 apre al pubblico il nuovo studio, galleria e esposizione di Miro Gianola.
Dai paesaggi alle figure soggettive, lo spazio castellamontese è la testimonianza di una produzione artistica massiccia, frutto di una creatività e una maestria naturali e ineguagliate. Volti e corpi, natura e ambiente urbano: ecco i modelli che con maestria l’artista canavesano ha fissato e fissa nelle sue opere in argilla o su tela. Sono quasi 200 i quadri che si possono ammirare nella nuova galleria. Una collezione maxi e speciale che sbalordisce e ruba l’occhio all’osservatore grazie ai suoi colori vividi e alla sua attenta ricerca della luce.
Pittore e scultore, Miro Gianola nasce a Castellamonte nel 1939. Per lui è determinante, durante il periodo di formazione, l'incontro con Adolfo Merlone, accanto al quale lavora il grès presso l'industria di refrattari Saccer dei fratelli Casari a Castellamonte. I suoi «Grandi Animali», dotati di una forte energia espressiva, sono stati presentati alla Galleria del Ponte Vecchio ad Ivrea nel 1966. Nella variante di «Vasi zoomorfi» hanno raggiunto Vallauris, a cura di Enzo Biffi Gentili. In realtà l'esordio espositivo è già avvenuto, fin dal 1961, nel clima olivettiano di Comunità. E’ l’inizio di un percorso artistico ricco di soddisfazioni.
«Ho iniziato a dipingere il mio primo quadro a 12 anni – ricorda Miro Gianola – Nel 1964 c’è stata la mia prima mostra e da allora posso dire di non essermi mai più fermato. Dal 2020 ad oggi ho dipinto più di 200 quadri». Miro Gianola è legato in particolar modo al suo amato Canavese, dove lavora e di cui è stato punto di riferimento artistico con le sue numerose partecipazioni alla mostra della ceramica di Castellamonte. Territorio ma non solo. Nel campo della pittura, oltre all'appartenenza alla Scuderia della torinese Viotti di Pippo Russo, le sue opere e i suoi acquerelli sono, infatti, state presentate anche all'estero, specialmente in Germania e a Londra, in Gran Bretagna.















