Il maltempo estivo genera disagi e, in molti casi, rappresenta un enorme danno economico. Ne sanno qualcosa le strutture turistiche del Canavese. Causa maltempo non si vedeva un'estate così povera già da diversi anni. A pagare il prezzo più alto, purtroppo, è la montagna. La stagione sta diventando davvero difficile nelle valli Orco e Soana dove, tra luglio e agosto, si è sempre concentrata la maggior presenza di villeggianti.
Un sondaggio dell’Osservatorio Turistico della Montagna di Trademark Italia, che considera ovviamente anche le località del Canavese, prevede una diminuzione di quasi il 60% delle presenze. Per questo gli operatori del settore definiscono la stagione 2014 «piuttosto critica» e il 58% di loro si aspetta una contrazione del giro di affari nell’ordine del 5–7% rispetto all’estate scorsa. Per non parlare della spesa media sempre in diminuzione anche a causa della crisi. Per una famiglia media l’impegno economico per la vacanza nelle terre alte si ridurrà di 100 euro rispetto al 2013.
A causa del maltempo (che, a quanto pare, continuerà ad imperversare in zona ancora per un bel pezzo) sono scomparsi anche i turisti occasionali, quelli della "domenica in montagna". Un vero e proprio dramma per i paesi delle valli Orco e Soana che si affacciano sul parco nazionale del Gran Paradiso. Paesi che hanno basato la loro offerta turistica, negli ultimi anni, proprio sul turismo "mordi e fuggi", diventato la base trainante dell'economia della zona.
L'auspicio è che il maltempo molli un po' la presa e che l'estate possa durare anche fino a settembre. Sarebbe un parziale risarcimento per i due mesi (giugno e luglio 2014) che finiranno quasi sicuramente nel libro nero dei periodi da dimenticare il più in fretta possibile.








