TORINO-BORGARO - Muore in un prato: famiglia chiede risarcimento

Era scomparsa nel nulla l'11 giugno del 2010. Venne ritrovata cadavere, al confine tra Borgaro e Torino dove la superstrada per l'aeroporto di Caselle e la tangenziale nord si incrociano, sei mesi dopo, il 25 gennaio del 2011. Ora i legali dei parenti della donna, Alian Chen, 76 anni, cinese, chiedono allo Stato italiano un risarcimento che supera il milione di euro. I famigliari, nei mesi scorsi, hanno scritto al ministero dell’Interno quantificando il risarcimento richiesto in 300 mila euro per ciascun figlio e 20 mila per ogni nipote. Un totale che supera il milione e 300 mila euro. Perchè chiedere il risarcimento?

Perchè un processo penale a carico di due agenti della polizia stradale si è già concluso con la condanna dei due poliziotti che trovarono l'anziana cinese mentre vagava in autostrada. Gli agenti la accompagnarono alla stazione di servizio della tangenziale nord, poi la lasciarono sola. Vennero accusati di abbandono di incapace. Quel giorno, la donna, rimasta sola in autogrill, improvvisamente decise di tornare a casa ma, vagando in stato confusionale, cadde poco distante, dove morì in mezzo a un prato. Da qui la decisione della famiglia di chiedere un risarcimento allo stato per una morte che, probabilmente, poteva essere evitata.