TERRORE IN PIAZZA SAN CARLO - Falso allarme bomba a Torino: decine di canavesani calpestati dalla folla - VIDEO
Quasi in contemporanea al drammatico attentato di Londra, a Torino si è scatenato il panico durante la finale di Champions League, Juventus-Real Madrid, trasmessa dal maxischermo di piazza San Carlo in diretta da Cardiff. Il cedimento di una ringhiera, il boato che ne è seguito, le urla scomposte della gente, hanno mandato la piazza nel panico. È bastato forte un petardo. A migliaia hanno pensato potesse trattarsi di un attentato. Così è iniziata la corsa verso i lati della piazza, verso Porta Nuova da un lato e verso piazza Castello dall'altro. E nel fuggi-fuggi generale centinaia di persone sono state calpestate. 
 
I feriti causati dal panico per un falso allarme bomba, sono circa mille, di cui cinque gravi. E tra loro un bambino. I pronto soccorso degli ospedali torinesi sono andati rapidamente in tilt per i troppi feriti e verso l'una molti sono stati indirizzati verso gli ospedali della prima cintura. Una trentina, ad esempio, i tifosi medicati al pronto soccorso di Ciriè. La dinamica dell'accaduto è al momento al vaglio della polizia. I carabinieri hanno anche arrestato uno sciacallo che ha approfittato del delirio per rovistare tra gli effetti personali rimasti a terra. La maggior parte dei feriti è stata medicata per lievi contusioni e tagli, 7 o 8 i codici rossi, tra cui una ragazza alle Molinette e un bimbo al Regina Margherita in prognosi riservata.
 
Oltre ad un attentato terroristico, la fuga da piazza San Carlo e i devastanti effetti della folla hanno ricordato un altro dramma della storia della Juventus, ovvero quanto avvenuto all'Heysel sempre per una finale di coppa dei campioni. Il Comune di Torino ha annunciato l’annullamento della domenica ecologica. 
 
Una ventina, secondo le stime, i tifosi bianconeri del Canavese medicati in ospedale. Nessuno di loro risulta grave. Ma erano probabilmente molti di più quelli che avevano scelto di seguire la partita in piazza San Carlo, partiti nel tardo pomeriggio di ieri da Rivarolo, Ivrea, Cuorgnè, Castellamonte, Forno Canavese, Favria, Valperga e Comuni limitrofi. «Ero in Piazza San Carlo stasera - scrive una ragazza di Forno per tranquillizzare parenti e amici - sono stata buttata a terra, calpestata, ma grazie ai miei amici e a un angelo che mi ha fatto da scudo col suo corpo (chiunque tu sia, GRAZIE) mi sono rialzata e me la sono cavata con qualche graffio e un ginocchio gonfio. Il mio pensiero va a chi in questo momento è in ospedale, a chi purtroppo non è stato fortunato come me. Scusate lo sfogo, la paura è stata ed è ancora tanta».
 
"Avevo le gambe incastrate tra la gente - ci racconta via whatsapp un ragazzo di Rivarolo - mi è arrivata addosso una marea di gente. È stato incredibile, ognuno cercava di mettersi in salvo correndo via. Un caos. È un miracolo non essersi fatti male".
 
Foto tratte da Facebook