
STRAMBINO - Sono una 90ina i profughi afgani ospitati a Settimo Torinese nel centro Fenoglio. Tra di loro ci sono una 40ina di bambini, i loro genitori e altri parenti. Nei prossimi giorni i rifugiati dovrebbero essere spostati nei Comune piemontesi con progetti di accoglienza già attivi. Anche Strambino, in Canavese, è pronto a fare la sua parte, dando un aiuto concreto nei limiti del possibile.
«Sono giorni che ci penso costantemente. Penso alle donne afghane, alle bambine afghane, e mi si stringe il cuore per loro. Provo sentimenti misti di rabbia per averle lasciate sole, di indignazione per ciò che sta succedendo, di dolore per come si stanno azzerando le prospettive di intere generazioni - ha spiegato la sindaca, Sonia Cambursano - so che il problema non riguarda esclusivamente le donne, ma ci nascondiamo dietro un dito se facciamo finta di non sapere che loro saranno quelle che ne soffriranno di più. È la storia che ce lo sbatte in faccia, se chiudiamo gli occhi siamo complici».
«Da donna, da sindaca, da femminista, da madre di due giovani donne felici che vivono la loro adolescenza con spensieratezza, sento il dovere di ripagare il privilegio di essere nata - per puro fortunatissimo caso - dalla parte giusta del mondo, dove le caratteristiche di me che ho appena elencato non mettono a repentaglio la mia vita e la mia libertà – aggiunge la prima cittadina strambinese - È per questo che, nel mio ruolo di sindaca, ho manifestato la volontà di offrire assistenza e riparo a una famiglia di profughi. Sono in attesa di capire come si articolerà questo intervento, la situazione è in continuo divenire, ma funzionari e amministratori del comune di Strambino si sono già attivati per dare un contributo tangibile e concreto, seppure nel nostro piccolo».








