
Auto vendute a prezzi "troppo" interessanti per passare inosservate. Affari che hanno insospettito i Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Biella che hanno avviato mirati approfondimenti in alcune concessionarie auto biellesi, volti a verificare se effettivamente non si nascondessero invece pratiche scorrette a danno degli ignari acquirenti. Gli accertamenti, nell’ambito dell'operazione "Gambero" hanno permesso di appurare che un pensionato, ex titolare di un'officina, formalmente residente in Francia ma di fatto abitante nel basso biellese, attraverso sofisticati strumenti, riusciva a ridurre i chilometri effettivamente percorsi dalle autovetture al fine di renderne più appetibile l'acquisto da parte dei clienti e aumentandone così il valore di mercato.
E’ stato appurato che negli ultimi 5 anni sono stati alterati i contachilometri di 855 autovetture, con una media di circa 100.000 chilometri ribassati per ogni vettura. Inoltre, lo stesso riusciva a modificare i filtri antiparticolato e modificare le centraline delle vetture in spregio alle norme che regolano la circolazione dei veicoli, alterandone in modo significativo la relativa potenza e velocità. In tali casi le autovetture alterate sono da considerarsi non omologate e quindi non sicure. Sono state quindi segnalate più di 2000 autovetture al Ministero delle Infrastrutture – Dipartimento dei Trasporti - per essere avviate obbligatoriamente a revisione, ai sensi del Codice della Strada.
I militari della Sezione Tutela Economia sono andati oltre, riuscendo a ricostruire il giro d’affari del pensionato per un ammontare di circa 1 milione di Euro che è stato ricondotto a tassazione. Le auto alterate, secondo la guardia di finanza, stanno circolando da mesi in tutta la provincia di Torino, Canavese compreso, con gli automobilisti assolutamente in buona fede e ignari di aver acquistato un'auto più vecchia e, oltretutto, non omologata.








