
Allarme della Fiom sulla situazione dei lavoratori della Innovis di Scarmagno, una delle aziende coinvolte nel devastante incendio del 19 marzo 2013. Dopo la spaccatura con Fim e Uilm sull’accordo relativo alla mobilità, la Fiom segnala che in occasione di importanti volumi sul back office, «l'azienda ha ritenuto opportuno richiamare solo determinati lavoratori (anche a 8 ore al giorno su base volontaria) anziché ridistribuire equamente a più dipendenti le ore di lavoro da svolgere».
Secondo la Fiom c'è il rischio di trovarsi «nuovamente di fronte ad una lista di lavoratori indesiderati come in passato». Il sindacato metalmeccanico della Cgil ha chiesto un incontro urgente all’azienda.
Sul fronte dell’inchiesta giudiziaria riguardante l'incendio del marzo 2013, al momento gli indagati restano i due operai che lavoravano alla manutenzione sul tetto della struttura poi andata a fuoco. Ma non è escluso che le persone coinvolte siano di più. Le indagini dovrebbero chiudersi a ottobre.








