
Due anni e otto mesi è la condanna che stamattina è stata inflitta dal tribunale di Biella al luogotenente dei carabinieri Mario Sorrentino, che per qualche mese è stato al comando della stazione carabinieri di San Giorgio Canavese. Il militare era accusato di violenza sessuale su tre giovani, tra cui un minore. La difesa di Sorrentino ha già annunciato che ricorrerà in appello appena saranno rese note le motivazioni della sentenza. A denunciare l'allora comandante della stazione carabinieri di Mottalciata, nel biellese, è stato un ragazzo, ai tempi minorenne. Il giovane rivelò di essere stato portato in caserma e di aver subito abusi. Le altre due presunte vittime sono volontari della croce rossa. Di questi, solo uno si è costituito parte civile. Il tribunale per le parti offese ha disposto 10 mila euro di risarcimento.
Sorrentino, difeso dagli avvocati Daniela Del Vecchio ed Enrico Scolari, era arrivato in Canavese a settembre del 2014. Entrato giovanissimo nell’Arma, ha fatto una brillante carriera, che lo ha portato a comandare, nel biellese, le stazioni di Netro, Salussola e Mottalciata. Dopo 14 anni all’ufficio del lavoro, era rientrato al comando provinciale. Nel 2009 aveva anche tentato la carriera politica, candidandosi a sindaco a Salussola. Lo scorso dicembre l’arresto da parte dei colleghi della procura.








