
SAN GIORGIO CANAVESE - Approfitta dell'infermità mentale di una donna ricoverata in casa di riposo e si fa consegnare gioielli in oro, contanti e preziose monete antiche. Il tribunale di Ivrea, l'altra mattina, lo ha condannato a due anni e tre mesi di reclusione.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice Antonio Borretta a carico di un 52enne di San Giorgio Canavese alla sbarra per circonvenzione d'incapace. L'uomo, tra l'altro, è già in carcere per altri reati e per precedenti condanne. Gli episodi contestati all'imputato risalgono ai primi mesi del 2017 e si sono verificati in due distinte case di cura di Venaria e Volpiano.
Secondo gli inquirenti il 52enne ha carpito la fiducia di una donna alle prese con un'infermità mentale e si è fatto consegnare alcune monete antiche per un valore di circa 5 mila euro, un paio di catenine con medaglie d'oro, anelli, orecchini con diamante, una collana in oro, bracciali, spille e pietre preziose oltre a 4 mila e 500 euro in contanti.








