SAN GIORGIO - Assalta la banca con un taglierino: viene arrestato e condannato ma il rapinatore è il fratello...
Condannato in primo grado per una rapina in banca di quattro anni fa. Tre mesi in galera e due anni con l'obbligo di dimora. Ma, in realtà, la rapina l'aveva messa a segno il fratello. Daniele Gallo, ieri mattina, è stato assolto con formula piena dalla Corte d'Appello di Torino. L'episodio si era verificato il 4 luglio 2012 a San Giorgio Canavese. Quel giorno un uomo era riuscito a rapinare la filiale della banca Intesa Sanpaolo e dopo aver minacciato con un taglierino la dipendente dell'istituto di credito si era fatto consegnare 1750 euro in contanti. Il rapinatore era entrato in banca con una scusa, spiegando che il bancomat non funzionava, e dopo aver sfogliato un giornale si era fatto consegnare un modulo per i bonifici. Poi aveva estratto il taglierino, aveva minacciato la cassiera e si era fatto consegnare i soldi. Fece un errore: lasciò all'interno della filiale il giornale e, poco distante, il sacchetto utilizzato per portare via le banconote.
 
Le impronte digitali rilevate sul sacchetto e sul giornale, permisero alle forze dell'ordine di risalire al soggetto autore della rapina che, secondo gli accertamenti, era Daniele Gallo. L’uomo, già al momento dell'arresto, fece presente che la rapina era stata messa a segno dal fratello Angelo: sul giornale e sul sacchetto c’erano le sue impronte perché lui e il fratello vivevano insieme. Solo in appello, una perizia antropometrica sul filmato del rapinatore entrato in banca, ha provato le differenze fisiche tra i due fratelli. Prima non era bastata la confessione del vero autore della rapina che si è anche autoaccusato del colpo. Il presunto rapinatore è stato condannato in prima battuta a 4 anni e sei mesi di carcere.
 
La Corte d'Appello, l'altra mattina, acquisiti i dati delle perizia richiesta dal legale del "non-rapinatore", ha ribaltato la sentenza: l'uomo è stato assolto con formula piena. Durante il processo è emerso che il vero rapinatore ha utilizzato della colla sulle dita per non lasciare impronte. Il processo è da rifare.