ROMANO CANAVESE - Via libera alla donazione degli organi, ultimo atto di amore della famiglia di Rayane
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ROMANO CANAVESE - Rayane Nhairi, il 15enne residente a Romano Canavese vittima di un improvviso e fatale malore, salverà la vita ad altre persone. La famiglia del giovane ha, infatti, espresso il proprio parere favorevole alla donazione degli organi.

Attorno al loro immenso dolore si era stretta mercoledì 25 marzo un'intera comunità che si è ritrovata nel piazzale delle scuole medie di Strambino per una toccante camminata in ricordo di Rayane. Quest'ultimo, venerdì 20 marzo, era con gli amici quando è stato colpito da un'emorragia celebrale che non gli ha lasciato scampo. Inutili i tentativi dei medici, prima di Ivrea e poi del Regina Margherita di Torino, di salvargli la vita. Il padre Othmane e la madre Souaad hanno deciso di riportare in Marocco la salma del loro figlio. Per aiutarli, i dirigenti della Strambinese 1924, squadra in cui giocava Rayane, hanno promosso una raccolta fondi attiva fino a domenica 29 marzo. Non solo, mercoledì 31 marzo la partita under15 tra Strambinese e Ivrea in programma alle 18.30 allo stadio Bertotti di Strambino sarà ad ingresso libero con possibilità di offerta: tutto il ricavato sarà poi donato alla famiglia del 15enne.

«Le persone che incontriamo sul nostro cammino imprimono la loro immagine nei nostri occhi. Ed è così che ho conosciuto Rayane: mettendo insieme tutti gli sguardi di coloro che gli hanno voluto bene, amici e amiche, la mamma, la zia. Io, che non ho avuto il privilegio di incontrare Rayane, Ieri sera ne ho avuto un'immagine chiara e limpida, certo offuscata dalle lacrime, ma nondimeno ho visto un ragazzo speciale, generoso, affabile, pieno di gioia, come è giusto essere alla sua età, prima che il destino lo portasse via ai suoi affetti più cari - ha scritto sui social la sindaco di Strambino e consigliera metropolitana, Sonia Cambursano - Una frase spesso attribuita a Sant' Agostino dice che coloro che ci hanno lasciato non sono degli assenti, ma degli invisibili che affondano i loro occhi pieni di luce nei nostri pieni di lacrime».

«Le lacrime delle ragazze e dei ragazzi sono le più difficili da affrontare, perché nella loro spontaneità vediamo tutta l'ingiustizia di una morte così inspiegabile. L'altra sera, mentre ascoltavo in lacrime le lettere a Rayane da parte di amiche e amici, ho pensato alla strana cosa che sono i sentimenti umani. Se siamo felici condividiamo la gioia per renderla più grande, ma se siamo tristi condividiamo il dolore per renderlo più lieve. Forse è per questo che siamo animali sociali, perché è nella condivisione che troviamo il senso del nostro esistere. Ciao Rayane, mancherai a tutte e tutti noi, anche a chi, come me, senza averti mai incontrato di persona, ha imparato a volerti bene negli occhi dei tuoi affetti».