RIVAROLO - Muore dopo la pillola dell'aborto, l'autopsia
L'autopsia non ha dato riscontri precisi sul decesso di Anna Marchisio, la maestra d’asilo e mamma di 37 anni, morta mercoledì scorso al Martini di Torino dopo l'aborto farmacologico con la RU486. La donna è cresciuta a Rivarolo dove ancora abitano i genitori, in via Cerrano. 
 
Il medico legale non avrebbe trovato segni evidenti che legherebbero la somministrazione dei quattro farmaci che hanno procurato l’aborto con il decesso della donna. Serviranno altri test per capire che cosa è successo. Intanto in mattinata anche i carabinieri del Nas di Torino hanno effettuato un sopralluogo al Martini.
 
L’ipotesi è che a uccidere la donna sia stata un’embolia polmonare. Resta però da capire che cosa l’abbia scatenata. Secondo quanto ha potuto ricostruire la procura di Torino, la donna, dopo aver preso la pillola RU486 che ferma la gravidanza, aveva chiesto e ottenuto di poter tornare a casa. Due giorni dopo si era ripresentata in ospedale per la fase dell’espulsione. 
 
È a quel punto che qualcosa va storto. Quattro ore dopo la donna chiude aiuto al personale medico del Martini, in preda a una crisi respiratoria. Viene soccorsa e intubata ma le crisi, purtroppo, si ripetono fino al decesso. Anche il Ministero della salute ha aperto un'inchiesta.