
RIVAROLO CANAVESE - Cristina Ghiringhello, classe ‘73, dal primo settembre è il nuovo Direttore Generale di Ciac. Sicurezza e partnership sempre più stretta traimprese e mondo della formazione le parole chiave di questo inizio anno formativo. Cristina Ghiringhello, già Direttrice di Confindustria Canavese dal 2014, è nel Consiglio di Amministrazione di Ciac da quasi 4 anni; ha due figli, Caterina di 15 anni che quest’anno frequenterà il secondo anno di liceo e Leonardo di 4 anni che riprenderà a breve la scuola materna.
Come mamma sa quanto sia importante garantire la sicurezza degli spazi per consentire a chi frequenta la scuola di seguire le lezioni in totale serenità, assicurando che i protocolli siano rispettati affinchè il trasferimento di competenze sia vissuto nel modo più disteso possibile. Tutti i docenti Ciac sono pronti a gestire i distanziamenti e l’eventuale didattica online. I laboratori delle sedi sono attrezzati con ampi spazi, oltrechè di dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Il ruolo in Confindustria è anche motivo di un forte collegamento con le imprese.
«È un’integrazione necessaria e un’opportunità importante per i ragazzi che scelgono il loro percorso formativo e che hanno la prospettiva di trovare più facilmente sbocchi professionali. È importante in questo contesto favorire anche lo sviluppo dell’autoimprenditorialità nei giovani e dare la possibilità al loro potenziale di esprimersi, affinchè ognuno di loro possa aspirare ad un futuro lavorativo in cui potersviluppare un proprio progetto. Un’attenzione particolare da parte dell’agenzia formativa è riservata non solo a chi si troverà ad affrontare per la prima volta il mondo del lavoro, ma anche a chi intende aggiornare le proprie competenze o a ricollocarsi sul mercato stesso».
Giovanni Trione, presidente di Ciac da oltre 20 anni e Past President di Confindustria Canavese crede nell’educazione dei giovani e nella nascita di nuovi imprenditori: «Ritengo sia indispensabile che gli imprenditori e quindi Confindustria si impegnino nel progettare, finanziare e supportare in ogni modo l’educazione e la formazione dei giovani per lo sviluppo di conoscenze e competenze e per trasmettere loro la bellezza di fare impresa».








