
RIVAROLO CANAVESE - La città di Rivarolo e, in particolare, tutti gli amanti del calcio e dello sport in generale, piangono la scomparsa di Adriano Mautino. Aveva 91 anni. Storico calciatore, allenatore e dirigente della Rivarolese 1906, un pezzo di storia della città. I funerali si terranno a Rivarolo Canavese, lunedi 1 agosto, alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giacomo. Adriano Mautino ha lasciato la moglie Flavia e i figli Andrea, Monica e Barbara.
«Avevi la Società nel cuore ed era la tua seconda pelle - lo ricorda Vitaliano De Gregorio - sempre presente e grande trascinatore, sempre pronto a rimboccarti le maniche per il bene della Società. Grande promotore e creatore del Torneo Notturno Città di Rivarolo Canavese, all'epoca un fiore all'occhiello del calcio piemontese e precursore del calcio a 7. Da te ho imparato molto e te ne sono grato. Oltre al calcio con tua moglie Flavia avete creato una bellissima famiglia, unita e piena di valori, che vi ha dato tante soddisfazioni. Grazie di tutto Adriano».
Anche la Rivarolese ha ricordato Mautino: «I fratelli Juan Carlos e Jose Surace, i Ds Gallo e Audo Gianotti, Capitan Reano e tutti i ragazzi della prima squadra, settore giovanile e scuola calcio, Mister dirigenti e segretari, si stringono attorno al dolore del nostro Vice Presidente Andrea Mautino per la perdita del suo amato papà Adriano. Adriano è stato un personaggio molto importante nella storia della nostra società. Da calciatore si è dimostrato un ottimo centrocampista, si è affacciato alla ribalta negli anni non facili subito dopo il campionato di serie C quello del 1947/48. Ma certamente era stato elemento importante alla ricostruzione della squadra a metà degli anni cinquanta».
«Una volta smesso di calcare i terreni di gioco ha messo a disposizione della società le sue doti da dirigente, è stato uno degli ideatori dello storico torneo notturno a sette giocatori che si svolgeva nel mese di luglio sul campo di via Antonio Merlo. Con altri storici dirigenti come Vacchieri, Broglio, Visconti, Rossi, Bollero, Borello, Gorini, Bonessa, Giordano ha sempre portato avanti la passione per la Rivarolese. Il compito di portare avanti le sorti della Società lo ha tramandato al figlio Andrea, anche lui prima calciatore della Rivarolese e poi dirigente, attualmente è vicepresidente della società».








