RIVARA - L'arcivescovo di Torino celebra l'addio a don Raffaele
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L'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, ha celebrato oggi pomeriggio, in una chiesa parrocchiale stracolma, il funerale di don Raffaele Paradiso, parroco di Rivara, scomparso prematuramente l'altra sera. Aveva 58 anni. Alle esequie c'era tutto il paese, i sindaci della vallata, tantissimi bambini. A testimonianza che il parroco aveva lavorato moltissimo a contatto con i giovani e con loro aveva instaurato un rapporto di grande amicizia e rispetto. 
 
Nato l'otto agosto del 1958 a Cerignola (Foggia), don Raffaele era entrato nel mondo del lavoro come decoratore. Fu costretto ad affrontare prove pesanti nel corso della vita, compresa la morte del fratello a soli vent'anni. La ricerca della fede gli fece iniziare gli studi teologici con passione e impegno. Sotto le cure di don Sergio Baravalle, venne ordinato sacerdote il 25 novembre del 2007 dal cardinale Severino Poletto.
 
Viceparroco della Divina Provvidenza di Torino, divenne due anni dopo parroco di Rivara. Dotato di una grande autoironia, mai banale e amante dell'informalità, ha lavorato in Canavese per sette anni. Accanto ha avuto il papà Angelo che ha sempre occupato un posto importante nella vita del figlio prete così come negli equilibri della vita di paese. «A lui assicuriamo la vicinanza e la preghiera - ha detto don Claudio Baima - riconoscenti per il dono che è stato suo figlio Raffaele per la chiesa di Torino e la parrocchia di Rivara».