RIVARA - Località Gerbido, il sindaco: «Quella strada privata è sul territorio di Busano, abbiamo le mani legate»

RIVARA - Dopo le lamentele di una decina di famiglie residenti nella località Gerbido di Rivara, che denunciano una situazione di criticità e abbandono in merito ai servizi essenziali, il primo cittadino, Roberto Andriollo fa il punto su una situazione annosa e di difficile soluzione, nonostante l’impegno del Comune sulla vicenda.

«Non è vero che abbiamo abbandonato i nostri concittadini non occupandoci del problema – spiega il sindaco di Rivara – Dal nostro insediamento alla guida del paese nel 2019 ad oggi abbiamo fatto diversi incontri con gli abitanti della borgata e alcuni sopralluoghi. Abbiamo avviato, forti di una giurisprudenza favorevole in questo senso, l’iter per l’usucapione di questa via privata che rappresenta l’unico accesso al Gerbido. Dai rilievi e accertamenti compiuti dal professionista, incaricato e pagato dal nostro Comune, è però emerso che la strada è interamente sul territorio di Busano. Abbiamo, quindi, contattato l’amministrazione del Comune a noi vicino per cercare una soluzione condivisa. Abbiamo espresso la nostra disponibilità a stilare una convenzione ad hoc con loro, accollandoci interamente la manutenzione ordinaria, lo spazzamento neve e la pulizia fossi visto che la strada è utilizzata soprattutto dai rivaresi. Abbiamo trovato l’accordo e l’amministrazione comunale di Busano ha avviato la procedura per l’usucapione, che però è stata bloccata da una sentenza del Tar a cui si è rivolto con successo un privato cittadino che vive in zona».

«E’ un’impasse che non si riesce a sbloccare – aggiungono il sindaco e il vicesindaco Vincenzo Martino – Il proprietario del terreno su cui insiste la strada non vuole assolutamente cederla. Pare ostacoli addirittura il passaggio ai residenti della borgata nel territorio di Rivara e agli operatori di Smat e Italgas. Da parte nostra, se non diventa pubblica non possiamo intervenire in alcun modo. Se facessimo anche solo passare un mezzo spargisale o spazzaneve saremmo passibili, immediatamente, di denuncia da chi si oppone a che la via diventi pubblica». 

«Siamo molto dispiaciuti di quanto sta accadendo. Non vogliamo dare l’impressione di chi se ne lava le mani – conclude Roberto Andriollo – Bisognerebbe che, con un po’ di buon senso, tutti i proprietari dei terreni su cui transita la strada riuscissero a mettersi d’accordo decidendo di cederla al Comune di Busano. La via in questione non collega due strade pubbliche e quindi non la si può dichiarare di pubblica utilità. E’ una situazione davvero di difficile soluzione. Forse negli anni ’70 e ’80 in cui sono state date le concessioni edilizie per costruire in quella zona sarebbe stato utile un po’ più di attenzione e un’analisi più certosina del territorio e delle proprietà della località. Magari avremmo evitato queste problematiche. Restiamo comunque disponibili a vagliare qualsiasi proposta utile a risolvere questa criticità annosa».