REPORT CONTAGI - Dalla Regione Piemonte: «Tra i non vaccinati il rischio di morte è 13 volte più alto»
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CANAVESE - La Regione Piemonte prosegue nella sua campagna per invitare i residenti a vaccinarsi. Oggi sono stati diffusi i dati dell'incidenza e dei ricoverati negli ospedali (nelle tabelle sotto) di tutta la regione: circa l’80% dei pazienti covid che si trovano in questo momento ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato. In particolare, dei 24 ricoveri attuali, 19 riguardano pazienti non vaccinati (9 uomini e 10 donne), altri 5 sono invece pazienti vaccinati ma con un quadro clinico serio per patologie pregresse (2 uomini e 3 donne).

Nel confronto con la situazione di anno fa tra l'undici ottobre e l'undici novembre, quando non erano disponibili i vaccini, sempre secondo i dati forniti dalla Regione, i decessi sono passati da 948 a 64, i contagiati da 68.764 a 7.684, il numero medio di posti letto occupati di terapia intensiva da 144 a 20 e di terapia ordinaria da 2.187 a 191. I decessi dal 6 all’11 novembre 2020 sono stati 423, mentre quelli dei sette giorni appena trascorsi, dal 6 all'undici novembre 2021, sono stati 18.

Secondo la Regione i dati evidenziano una mortalità 13 volte più alta per chi non si vaccina tra i 40 e gli 80 anni. «Il rischio di morte per chi invece si vaccina si riduce del 92%: delle 64 persone morte per covid nell’ultimo mese, 19 avevano un’età compresa tra i 41 e i 79 anni, e di queste 14 non erano vaccinate». 

Considerando che in Piemonte ci sono in tutto circa 2,4 milioni di persone in questa specifica fascia d’età e che tra loro i vaccinati sono quasi 2 milioni, i 5 decessi che nell’ultimo mese hanno riguardato i vaccinati, rispetto ai 14 morti fra i 430 mila non vaccinati, corrispondono a una riduzione di rischio pari al 92%. In altri termini, la mortalità fra i non vaccinati è 13 volte superiore a quella nei vaccinati.