PROCESSO ASA - Chieste pene pesanti per i manager
Si avvia alla conclusione, a Casale Monferrato, il processo contro gli ex vertici dell'Asa di Castellamonte, a vario titolo accusati di associazione a delinquere finalizzata allo smaltimento di rifiuti pericolosi. Il pubblico ministero ha chiesto pene pesanti per i manager dell'azienda di strada del Ghiaro.
 
Tre anni di reclusione per Giuseppe Ansinello, oggi sindaco di Salassa, e Bruno Adage. Due anni e sei mesi per Emidio Filipponi, direttore dell'azienda. Stessa richiesta per Alberto Ondoli, dipendente dell'azienda. Un anno e sei mesi per Fabrizio Fegatelli, 10 mesi per Giacomo Perotti, 8 mesi per Carmela Di Stasio, 1 anno per Paolo Pagge, 8 mesi per Pier Giuseppe Furno e per Simone Cassetti.
 
Le indagini, coordinate dalla procura di Ivrea, risalgono al 2008 e si sono avvalse di numerose intercettazioni ambientali. Secondo l'accusa, il management dell'Asa, con la compiacenza di alcuni agricoltori, aveva trovato il modo di smaltire in maniera illecita alcuni rifiuti. In questo modo potevano risparmiare grosse somme di denaro. Il processo è andato per le lunghe dal momento che, per alcuni vizi di forma, è passato da Casale a Ivrea, poi a Torino e infine di nuovo a Casale.
 
Il 10 giugno è attesa la sentenza.