
PONT CANAVESE - E' da mercoledì 30 marzo che la foto pubblicata sui social ha scatenato forti reazioni di indignazione tra la comunità: l’immagine ritrae il ritrovamento di una busta della spesa piena di cibo integro donato da un’associazione di carità nel posto più sbagliato in cui potesse essere, ovvero vicino ad un bidone dell’immondizia in via Caviglione.
Secondo i cantonieri che hanno ritrovato la busta il cibo era in buone condizioni, soltanto il formaggio aveva superato da poco la data di scadenza, quindi «perché gettarlo via quando si poteva donare, per esempio, al Centro anziani o al Canile di Caluso? – commenta un pontese che ha assistito al ritrovamento - bastava metterlo in un involucro pulito e darlo a chi poteva ancora utilizzarlo. C'erano pasta, biscotti, pezzi di parmigiano e pecorino; è un peccato che ci sia gente così incivile, senza vergogna».
L’indignazione dei cittadini pontesi è giustificata anche dal fatto che purtroppo non è la prima volta che viene fatto un ritrovamento del genere e alcuni di loro che hanno prestato servizio nel mondo del volontariato confermano. Sarebbe molto più sensato non prendere se non si vuole, invece di prendere e poi buttare, inoltre prima di donare sarebbe giusto verificare chi è realmente in difficoltà, prendere informazioni corrette prima di distribuire gli aiuti, sperando che simili atti non si ripetano.










