
La Polizia di Stato è sempre in prima linea nel contrasto all’importazione e nella repressione del traffico di ingenti quantitativi di droga. Una volta sequestrata, la sostanza stupefacente viene repertata ed immagazzinata in un luogo idoneo in attesa della campionatura disposta dall’Autorità Giudiziaria per la fase processuale (campionatura e consulenza sul quantitativo del principio attivo).
Nelle diverse fasi processuali l’Autorità Giudiziaria può disporre la distruzione della parte residua dello stupefacente. Per tali operazioni vengono utilizzati degli impianti di incenerimento che, seguendo uno specifico protocollo, garantiscono la sicurezza delle operazioni di trasporto e distruzione della droga e la salute pubblica (controllo fumi e residui combustione). L'altra mattina, sono state predisposte dalla Squadra Mobile di Torino le operazioni di distruzione di circa 400 chilogrammi di hashish e circa 45 chilogrammi di cocaina nell’inceneritore del Gerbido.
Il controvalore dello stupefacente distrutto è di circa tre milioni di euro.








