OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - «Nessun perdono per Gabriele». I genitori di Gloria Rosboch non cambiano idea
Nessuna pietà. Nessun perdono. Non potrebbe essere diversamente. Marisa Mores ed Ettore Rosboch, mamma e papà di Gloria, la professoressa 49enne uccisa dall'ex allievo Gabriele Defilippi, non cambiano idea dopo il presunto pentimento dell'assassino. «Nessun perdono. Gabriele lo perdonerò solo quando farà la fine della mia povera Gloria». Mamma Marisa è chiara. Come lo è sempre stata. Nessun ripensamento. E nemmeno mezze misure. 
 
Non c'è modo di ottenere il perdono per quello che è successo: anche perchè Gabriele è stato diabolico nel raggirare la povera professoressa di Castellamonte. Ed è stato altrettanto cinico ad ucciderla (insieme al complice amante Roberto Obert) e a farla sparire, gettando il suo corpo nella vasca del percolato della discarica di Rivara. 
 
«E’ un vigliacco, un verme - dice ancora la mamma di Gloria - noi lo abbiamo accolto in casa e trattato come un figlio e lui ha fatto tutte quelle cose. Gabriele vuole salvare la madre? Lei certamente sapeva, non poteva non accorgersi di nulla. Lei ha fallito come donna e come madre, perché non ha saputo crescere un figlio che è diventato un delinquente. Basta passeggiare per Castellamonte e chiedere alla gente». 
 
Parole nuovamente di fuoco ma assolutamente veritiere: dopo quello che è successo, l'intera città ha inquadrato la famiglia Abbattista-Defilippi anche se, per la verità, fino a quando non sono scattate le manette dei carabinieri, nessuno sembrava saperne nulla. «Quel ragazzo è una bestia - aggiunge il papà Ettore - ha ucciso Gloria come se non fosse un essere umano. Per lui non c’è alcun perdono».