
«Gabriele è sempre stato lucido e presente. Caterina Abbattista, invece, ha pianto e ha detto che è un dolore atroce vedere un figlio coinvolto in un omicidio. Ma lei comunque ha ribadito di essere estranea alla vicenda». Così il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, dopo l'udienza preliminare di questa mattina sul processo per l'assassinio della professoressa Gloria Rosboch di Castellamonte.
I legali di Gabriele Defilippi hanno chiesto la perizia psichiatrica sul loro assistito. «Sull'istanza ho fatto presente che la procura non ha fatto sue richieste autonome perchè era stato nominato un perito di parte della difesa. Gabriele è sempre stato lucidissimo e presentissimo nell'iter fin qui seguito, anche negli interrogatori dei mesi scorsi. Il consulente è stato poi revocato. A fronte di questo il 7 febbraio la difesa ha prodotto le cartelle cliniche del servizio di neuropsichiatria infantile che ha seguito Gabriele. Abbiamo notato che il ragazzo era già seguito all'età di 12-13 anni, però quello che emerge dalle cartelle cliniche è la personalità di un ragazzo molto forte, una maturità superiore alla norma, rabbia, ansia. Cose che spesso succedono a moltissimi adolescenti».
Secondo Ferrando, «potrebbe emergere un disturbo della personalità ma su questo abbiamo già chiarito che non è rilevante per inficiare la capacità di intendere e di volere». In ogni caso la procura non si opporà qualora il giudice decidesse di approfondire anche questo aspetto prima di decidere ulteriori provvedimenti.











