OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Donna di San Giorgio Canavese indagata per l'omicidio: era una complice
Indagata per omicidio. Efisia Rossignoli, 45 anni, la donna di San Giorgio Canavese già indagata dalla procura di Ivrea per la truffa messa a segno ai danni di Gloria Rosboch, da ieri è iscritta nel registro anche per l'omicidio della povera professoressa di Castellamonte. Si complica, insomma, la sua posizione: gli interrogatori di Roberto Obert e, soprattutto, Gabriele Defilippi (ragazzo del quale Efisia sarebbe stata perdutamente innamorata) l'avrebbero incastrata. Secondo gli autori dell'omicidio, infatti, la donna li avrebbe aiutati a far sparire i vestiti di Gloria. Per i carabinieri, insomma, Efisia Rossignoli (già cameriera in diversi locali del Canavese), sapeva dell'omicidio della Rosboch.
 
Il 13 gennaio, quando Obert e Defilippi uccidono la 49enne di Castellamonte, Efisia chiama undici volte Gabriele al telefono cellulare. Cinque volte al mattino, sei nel pomeriggio. Ai carabinieri la donna di San Giorgio ha raccontato che, convinta che il marito la tradisse, aveva chiesto a Gabriele di seguirlo per scoprirlo con l'amante. E quel giorno, sempre secondo il racconto della 45enne, il marito avrebbe visto un collega a pranzo. Una difesa che, secondo gli investigatori, non sta in piedi. Per la truffa, invece, la donna era stata indagata ancora prima del ritrovamento del cadavere della Rosboch nella discarica abbandonata di Rivara. Era stata proprio la Rossignoli a fingersi direttrice di banca per tranquillizzare la Rosboch, via telefono, sul suo maxi investimento di 187 mila euro. Peccato che quei soldi li aveva già intascati Defilippi.
 
Si sarebbe complicata, nelle ultime ore, anche la poisizione di dell’ultima fidanzata di Gabriele, Sofia Sabhou, 20 anni di Romano Canavese. Lei sapeva dei propositi omicidi di Gabriele nei confronti della Rosboch perchè era stato proprio il ragazzo a raccontarle tutto. Non disse nulla. Anzi, due giorni dopo l'omicidio, anzichè andare dai carabinieri, scappò in Marocco. La sua posizione è al vaglio della procura di Ivrea. Rischia di finire tra gli indagati per concorso. Oggi Gabriele sarà interrogato dal procuratore Ferrando.