
Via da Oglianico: Caterina Abbattista ai domiciliari a Gassino, nella casa che il compagno gli regalò (intestandola per il 90% al figlio Gabriele Defilippi) qualche anno fa. Era troppo vicina alla casa dei Rosboch, secondo la procura di Ivrea, che ha deciso per il trasferimento in quella che, per anni, è stata l'abitazione della donna e del figlio, autore, insieme al complice-amante Roberto Obert, dell'omicidio della professoressa di Castellamonte, Gloria Rosboch.
La donna potrà vedere ogni fine settimana il figlio più piccolo, ancora minorenne, al momento affidato al padre. Gli incontri avverranno proprio nella villetta di Gassino, acquistata con oltre 200 mila euro dall'ex compagno. La prossima settimana, intanto, dovrebbe arrivare il decreto di chiusura delle indagini per l'omicidio della professoressa di Castellamonte. A quel punto il procuratore capo d'Ivrea, Giuseppe Ferrando, andrà a formulare le richieste per le tre persone coinvolte. Compresa Caterina Abbattista per la quale, però, al netto delle prove fin qui raccolte, potrebbe cadere l'accusa di concorso in omicidio.
A quel punto la donna andrebbe a processo solo per la truffa da 187 mila euro messa a segno dal figlio Gabriele ai danni di Gloria Rosboch. Truffa della quale la donna era al corrente come hanno dimostrato i contatti (anche via sms) tra lei e i genitori della professoressa di Castellamonte.








