
Prosegue l'avventura del team «Eeeh Ma Il Pandone» partito dal Canavese oltre venti giorni fa e diretto in Mongolia per il Mongol Rally 2018. «Abbiamo conquistato l'Uzbekistan e ora rientriamo in Kazakistan con destinazione Russia - fanno sapere attraverso i social i valperghesi Davide Raschellà ed Edoardo Trione - ci siamo uniti a quattro team stranieri. Il primo vero traguardo di questo Mongol Rally è stato raggiunto: far sopravvivere il Pandone fino a 200 mila chilometri».
Fin qui missione compiuta anche se, come ovvio, non sono mancate le difficoltà. Il team canavesano, però, le sta superando con il giusto spirito che deve accompagnare un'impresa di questo tipo. «La Panda non vuole arrestarsi anche se dalla frizione arrivano lamenti strani. Arrivati in Kazakistan abbiamo incominciato lo sterrato a una media è di 20 chilometri l'ora ma il paesaggio è magnifico».
Oltre alle difficoltà di comunicazione con le persone del posto, il team lamenta la già prevista scarsità di segnali wi-fi da utilizzare per aggiornare il Canavese delle tappe dell'impresa. Tuttavia, tra una difficoltà e l'altra, gli aggiornamenti arrivano comunque. Il viaggio prosegue, destinazione Mongolia... Info su Facebook alla pagina Mongol Rally 2018-Team: Eeeh Ma Il Pandone.















