LOCANA - Lo scandalo «parentopoli» non esiste: l'inchiesta va archiviata
Un'enorme bolla di sapone. Alla fine non c'è stata nessuna "parentopoli" nelle valli Orco e Soana in merito all'assegnazione degli appalti per la manutenzione del territorio. Va verso l'archiviazione l'inchiesta della procura d'Ivrea sull'utilizzo di quei 5 milioni di euro (fondi Ato 3) utilizzati da varie imprese del territorio, su appalti della Comunità montana Valli Orco e Soana per asfalti, verde pubblico, pulizia dei fossi e segnaletica. 
 
Secondo le denunce, in alcune circostanze questi fondi erano finiti ad invalidi e anziani ricoverati in casa di riposo, impossibilitati a svolgere quegli interventi. Due gli indagati: Franco Grisolano e Gualtiero Fasana. Rispettivamente responsabile dell'assegnazione degli appalti e segretario generale della Comunità montana. 
 
La procura d'Ivrea, però, non ha trovato prove per confermare le accuse (formulate dagli esponenti della Lega Nord di Locana). Dalle indagini è infatti emerso che gli appalti potevano essere affidati senza gara (perché, per ogni singolo lavoro, inferiori ai 30 mila euro). Non ci sono quindi profili d'illegalità dal punto di vista penale. Tanto che il pubblico ministero, Ruggero Mauro Crupi, ha già pronta la richiesta di archiviazione per entrambi gli indagati.