
Nell’anno scolastico 2016-2017, i docenti della Scuola Secondaria di Locana, in collaborazione con i responsabili della Casa di Riposo Vernetti e tutti coloro cha a vario titolo vi operano, sotto il patrocinio del nuovo Consiglio di Amministrazione, hanno ripreso un progetto, altamente formativo e coinvolgente sotto tutti i punti di vista, già sperimentato negli anni 2006-2010, dal titolo: “Conosciamo la IV età – Adotta un nonno!”.
Il principale obiettivo formativo è quello di promuovere la cultura della solidarietà e della cooperazione, puntando alla creazione di un ponte di comprensione, altruismo, solidarietà tra le generazioni e di collegamento con la realtà territoriale. La categoria della solidarietà è il più elevato traguardo verso cui gli uomini devono tendere, perché venga riconosciuta la dignità di ogni persona e perché si possa civilmente convivere. La solidarietà è comprensiva di rispetto, di empatia, di simpatia e di affetto. Solo l’impegno e la testimonianza possono aiutarci a costruire una “cultura della solidarietà”.
E’ necessario insegnare ai giovani che il diritto alle scelte autonome e alla creazione di condizioni sociali migliori non deve far dimenticare che l’unico capitale a disposizione è stato loro consegnato dalle generazioni che li hanno preceduti. Sulla base di queste convinzioni è iniziato un viaggio entusiasmante, a tratti faticoso, ma altamente educativo. La determinante valenza dell’iniziativa è stata confermata dalla positiva ricaduta in termini di successo formativo sugli alunni e di “balsamo rivitalizzante” sugli anziani. Nonostante le normali perplessità, che si verificano di fronte ad una situazione nuova, essa è andata via via in crescendo, arricchendosi ogni volta di qualcosa di nuovo e di gratificante. I nonni hanno tratto vantaggio dal contatto con la spontaneità, la freschezza e l’energia dei nostri ragazzi. Il sentirsi rispettati e considerati ha contribuito a lenire l’inevitabile solitudine e sofferenza, che spesso accompagnano le loro giornate.
I ragazzi, invece, hanno scoperto che la vecchiaia non è solo declino e perdita ma anche risorsa. Hanno compreso che “i nonni” sono un grande “capitale umano” da valorizzare, poichè come ricorda il sociologo Franco Ferrarotti “ricordare e interpretare il passato non è solo un folclorico rendergli omaggio. Vuol dire reinventarlo, in qualche modo riquotidianizzarlo: è forse il solo modo rimastoci per ricomprendere il senso di un mondo che rischia di perdere la coscienza del proprio esistere”. Per adempiere a questo fondamentale compito educativo, la Scuola continuerà a promuovere l’incontro tra generazioni. (P.g.)










