LEINI - Il luogotenente Ivan Pira, dopo 24 anni, lascia il comando della stazione carabinieri - FOTO
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LEINI - Ivan Pira, il Luogotenente con incarico Speciale, da lunedì è il nuovo comandante della Tenenza di Settimo Torinese. Lascia Leini dopo 24 anni. Prenderà il suo posto al Maresciallo Antonio Chiffi. Domenica scorsa i sindaci di Leini, Renato Pittalis, Mappano, Francesco Grassi, di Lombardore, Rocco Barbetta e di Rivarossa, Enrico Vallino si sono dati appuntamento presso il comune di Leini per salutarlo e per tributargli un doveroso ringraziamento per l’impegno profuso sul territorio.  

Molte le operazioni effettuate sotto il suo comando: l’operazione Minotauro, l’indagine sulla gestione del Suism a Leini, conclusa con la condanna di alcuni dirigenti, o quella sulla «terra dei fuochi» nostrana, sgominando con decine di arresti i traffici per lo smaltimento illegale di rifiuti che vedevano protagonisti imprenditori e nomadi.

«Per me – spiega Pittalis – Ivan Pira è stato un punto di riferimento, una persona sempre presente a cui si può telefonare a qualsiasi ora. Per la verità, questo vale anche al contrario, ma è bello così. Non voglio stare qui a citare tutti i successi ottenuti da Pira in 24 anni al comando della stazione di Leini: sono tanti e raccontano molto di lui come professionista, come uomo delle istituzioni, dicono anche molto del suo amore per la Giustizia. Ricordo però volentieri il grande rapporto che ha costruito con i cittadini, la sua capacità di accogliere i loro bisogni e mettersi a disposizione. Per “sua”, è chiaro, intendo anche quella dei suoi Carabinieri con i quali, sempre e comunque, ci tiene a dividere i meriti, parlando continuamente di squadra. Ora proprio uno di loro prenderà il suo posto al comando della stazione di Leini: al Maresciallo Antonio Chiffi vanno i migliori auspici di buon lavoro e le congratulazioni per questo nuovo incarico».

«Sono arrivato a Leini giovanissimo – ha risposto, emozionato, il Luogotenente Pira -, e ho avuto modo di affezionarmi al territorio e alle persone, in questi 24 anni molto intensi e molto belli. Andarmene non è facile, staccare i crest dal muro mi è servito per ripercorrere quella che è stata la maggior parte della mia carriera, le indagini portate a termine e le attività svolte. In qualche occasione questo ha voluto dire lavorare anche 15-18 ore al giorno, ma è stato sempre un impegno facile da prendere, grazie a una squadra, quella composta dai miei Carabinieri, al cui impegno, professionalità e disponibilità si devono i risultati ottenuti». (S.i.)