IVREA - Stangata nelle bollette dell'acqua: colpa dei costi di depurazione non conteggiati prima

IVREA - Bollette dell'acqua con amara sorpresa per tante famiglie di Ivrea e Foglizzo. Oltre 1000 utenze hanno ricevuto bollette maggiorate del 50-60% rispetto al normale a causa dei costi di depurazione. Cosit che non sono stati conteggiati nel biennio 2020-2021 e il sistema infromatico ha calcolato in un'unica maxi bolletta. Molte famiglie si sono trovate da pagare un conto record da 300 euro. Tantissime le lamentele dei cittadini che hanno chiesto aiuto alle associazioni dei consumatori, al Comune e anche ai consiglieri di minoranza Massimo Fresc (Movimento 5 Stelle) e Francesco Comotto (Viviamo Ivrea) che hanno lamentato, soprattutto, la mancata trasparenza da parte della Smat.

Il presidente dell'azienda che si occupa del servizio idrico, Paolo Romano, ha quindi preso carta e penna e ha risposto innanzitutto alle sollecitazioni del sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, del Codacons Canavese e dell'associazione Anaci. «L'espletamento delle procedure di verifica degli utenti interessati, reso complesso anche per la necessità di adeguare il sistema informatico, ha generato dei ritardi che hanno impedito una comunicazione preventiva obbligandoci a un addebito relativo agli anni 2020 e 2021 su un’unica bolletta», conferma Romano. Per questo la Smat si è detta disponibile a spalmare il costo dei due anni di depurazione sulle bollette dei prossimi due. «La sommatoria degli addebiti può comportare per gli utenti un onere elevato e non preventivato - confermano dall'azienda - per superare la criticità programmeremo un piano di rateizzazione che sarà a breve comunicato». 

Il problema si è generato alla fine del 2019, quando la Smat ha attivato il nuovo impianto di depurazione di Canton Moretti e ha terminato i lavori di potenziamento dell’impianto di Torre Balfredo. L’aggiornamento dei sistemi e delle utenze è andato per le lunghe e, alla fine i costi di due anni, sono finiti in un’unica maxi bolletta.