
IVREA - Minaccia una ragazza e il compagno con un'arma ad aria compressa. Poi va in armeria per comprare una pistola vera ma gli viene negata. E' tornato agli arresti domiciliari il 26enne di Romano Canavese che il mese scorso era stato arrestato una prima volta dalla polizia per il possesso di un'arma di fuoco clandestina, modificata e con la matricola alterata. Un fucile, poi risultato rubato a Vinovo, che il giovane aveva incautamente immortalato con una foto su Instagram facendo scattare gli accertamenti della polizia. In quell'occasione era stata arrestata anche la fidanzata.
Dopo la convalida dell'arresto, il gip del tribunale di Ivrea aveva deciso per la misura alternativa dell'obbligo di firma. Il 26enne ne ha approfittato per combinarne un'altra. La settimana scorsa, in piazza Freguglia, per cause in fase di accertamento, ha minacciato una ragazza con una pistola ad aria compressa, priva del tappo rosso di protezione, finendo per minacciare anche il fidanzato, intervenuto in difesa della ragazza. Sarebbero volati anche degli schiaffi all'indirizzo della ragazza.
A quel punto il 26enne si è rivolto al titolare di un'armeria tentando l'acquisto, in maniera illegale, di una pistola vera. Gli episodi non sono passati inosservati agli agenti del commissariato eporediese che hanno quindi chiesto alla procura l'aggravamento della misura cautelare. Il 26enne è tornato quindi ai domiciliari. Nella sua abitazione gli agenti hanno sequestrato diversi pallini di ferro probabilmente compatibili con la pistola ad aria compressa.








