IVREA - La polizia scopre una banda di falsari in Canavese: riproducevano monete, patenti e carte d'identità
Otto persone (sette delle quali residenti in Canavese e una in Calabria) risultano indagate dalla procura di Ivrea per concorso in truffa, falso e produzione di monete. La polizia del commissariato eporediese ha scoperto una banda dedita alla falsificazione di documenti e denaro. L'indagine, coordinata dalla procura di Ivrea insieme agli uomini del vicequestore Gianluigi Brocca, ha permesso di identificare gli otto membri della banda: tutte persone già note alle forze dell'ordine.
 
Secondo gli accertamenti, gli indagati erano soliti falsificare carte di identità, codici fiscali e patenti. In alcuni capannoni e magazzini che la polizia di Ivrea ha posto sotto sequestro, sono stati rinvenuti dei tondelli metallici solitamente utilizzati per la falsificazione di monete da 50 centesimi, uno e due euro. Tondelli del tutto simili a quelli che, qualche anno fa, vennero ritrovati dalle forze dell'ordine in un capannone di Ozegna dopo una rapina sull'autostrada A5 Torino-Aosta.
 
La banda chiedeva 500 euro per falsificare i documenti: carta d'identità, codice fiscale e patente. Ma la polizia ha scoperto che gli otto indagati erano anche soliti a truffe nel settore del noleggio. Una tecnica affinata in Canavese già da diversi anni: alcuni componenti della banda prendevano a noleggio attrezzature per organizzare feste e sagre di paese, ma pagavano sempre il venerdì pomeriggio con assegni falsi. Tentando di incassare l'assegno il lunedì successivo, il cliente si accorgeva troppo tardi della truffa. 
 
Ulteriori aggiornamenti sono previsti in giornata.