
L'Asl To4 di Ivrea ha avviato la revisione organizzativa dell’attività di endoscopia digestiva, frutto di una profonda analisi avviata già da tempo con il direttore della gastroenterologia, Sergio Peyre, e le direzioni mediche di presidio. Il nuovo assetto organizzativo, che sarà operativo a partire dal prossimo 15 settembre, ha l’obiettivo di garantire un servizio di elevata efficienza ed efficacia, associate alla massima sicurezza per l’utente.
«Il nostro obiettivo – spiega il direttore generale dell’Asl, Lorenzo Ardissone – è quello di valorizzare ogni singolo ospedale dell’azienda, ma all’interno di un sistema di presidi in rete, in cui alcuni centri erogano prestazioni più complesse e altri prestazioni di diagnosi e cura meno complesse, ma con pari dignità e integrandosi tra loro. In questo modo, si mettono in comune professionalità e tecnologie in percorsi virtuosi, e sicuri, a disposizione dei cittadini». Sulla base di questa logica si è ritenuto opportuno individuare nelle sedi ospedaliere di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea, in cui è presente il Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) e le strutture cliniche di emergenza (anestesia e rianimazione, Chirurgia), quelle presso le quali svolgere le attività di endoscopia con profilo di complessità elevato. Si svolgono, invece, presso gli ospedali di Cuorgnè e di Lanzo, non sede di Dea e di rianimazione, gli accertamenti con profilo di complessità medio-basso (gastroscopia e colonscopia non a rischio e prestazioni legate allo screening dei tumori del colon-retto).
Negli Ospedali di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea saranno svolte le attività di endoscopia digestiva ambulatoriale (gastroscopia, colonscopia), gli interventi in endoscopia locale e le prestazioni di screening dei tumori del colon-retto. A Ivrea, inoltre, saranno polarizzati gli esami ERCP, data la presenza di spazi e di tecnologie che ne garantiscono l’esecuzione in massima sicurezza per l’utente. Si sta valutando, comunque, la possibilità di svolgere questi esami anche in un altro degli ospedali aziendali sede di Dea. Le attività di ecoendoscopia, invece, saranno svolte all’ospedale di Chivasso.
Negli ospedali di Cuorgnè e di Lanzo continuerà a essere svolta l’attività ambulatoriale endoscopica (gastroscopie, colonscopie) e di screening dei tumori del colon-retto; non saranno, invece, effettuati gli interventi in endoscopia locale. Con il trasferimento delle prestazioni di ERCP e di ecoendoscopia dall’ospedale di Cuorgnè, in questa sede le attività ambulatoriali di endoscopia e di screening dei tumori del colon-retto potranno essere potenziate.








