
Il «salto» è stato notevole. Anche in termini geografici. «Ma è un bene variare un po'» dice il tenente Domenico Guerra, 28 anni appena compiuti, nuovo comandante della compagnia carabinieri di Ivrea. Una delle più estese d'Italia, la principale nel territorio del Canavese. «Affronto questo nuovo incarico con grande entusiasmo e umiltà - dice l'ufficiale, in servizio da lunedì - l'eredità lasciata dal capitano Claudio Sanzò, che ringrazio, è un'eredità importante. L'obiettivo è continuare su quel solco e garantire una risposta efficace ai cittadini del Canavese. Un territorio che, per quello che ho visto in questi giorni, è molto vasto e molto bello».
Una realtà molto diversa dal precedente incarico: Guerra è stato per tre anni il comandante del nucleo operativo e radiomobile di Castelvetrano, in provincia di Trapani. In una terra contraddistinta, purtroppo, da una presenza decisamente «ingombrante»: quella della mafia. «Ci sono molte differenze tra i due territori - conferma l'ufficiale dell'Arma - qui la criminalità organizzata esiste ma agisce in maniera differente. Diciamo che in Canavese ci sono micro e macro criminalità che andranno entrambe fronteggiate. Per alcuni aspetti è questa una realtà più frizzante».
Celibe, originario di Bari, ha frequentato il liceo scientifico e l'accademia militare di Modena prima dei tre anni alla scuola ufficiali di Roma. Poi l'incarico in Sicilia. Un comando che gli ha regalato diverse sodidsfazioni, compresa l'operazione «Eden 2», che ha assicurato alla giustizia sedici presunti affiliati al clan di Matteo Messina Denaro, latitante originario proprio di Castelvetrano, considerato oggi il boss più influente di tutta Cosa Nostra. «L'operazione è stata il nostro contribuito a una guerra che sembra non finire mai».
Dalla mafia all'ndrangheta, ben presente in alcune realtà del Canavese, e alla costante attività contro i reati «predatori», a partire dai furti nelle abitazioni. Sono questi gli obiettivi principali del nuovo comandante: «Quella di Ivrea è una compagnia che annovera nelle sue fila tanti carabinieri professionali che amano questa missione - aggiunge il tenente Guerra - reati predatori, furti e criminalità organizzata sono i punti sui quali lavoreremo. L'obiettivo è fare tanta prevenzione. Siamo in carenza di uomini ma non mancheremo di lavorare con puntualità per la sicurezza del Canavese e dei suoi abitanti».










